22° Rassegna Regionale di Teatro Popolare 2021-2022

Auditorium Oratorio San Giuseppe
Borgomeduna
Via Tiepolo, 3 – 33170 Pordenone
ingresso libero

Programma

Deme paseDomenica 14 novembre 2021 ore 16.00

Compagnia teatrale Il Gabbiano di Trieste
Deme pase…! da un’ora di tranquillità di Florian Zeller
Adattamento in dialetto triestino di Monica Parmegiani
Regia di Riccardo Fortuna
Commedia in triestino

Riuscirà Rodolfo ad ascoltare quel rarissimo ed introvabile vecchio disco scovato in una bancarella? Il momento di pace diventa un sogno quasi irraggiungibile perché continuamente interrotto da una girandola di personaggi… con le loro inevitabili bugie! Buon Teatro!

Domenica 21 novembre 2021 ore 16.00

Compagnia teatrale Il Teatrozzo di Pasiano di Pordenone
Dante ‘700 -Tra Firenze e il Nonsèl
Testo e regia di Andrea Burato
Lettura scenica

In occasione dei 700 anni dalla morte del sommo poeta, anche la nostra compagnia teatrale ha voluto omaggiare questa immensa e fondamentale figura della letteratura italiana. Abbiamo pensato di farlo nel modo che ci è più congeniale e cioè la recitazione. Recitare o tradurre in dialetto la Divina Commedia sarebbe stato impossibile se non addirittura oltraggioso. Per questo motivo, accanto alla lettura classica delle terzine dantesche , abbiamo alternato una prosaica interpretazione in dialetto veneto del primo, terzo e quinto canto dell’inferno.

con il cuore in manoDomenica 5 dicembre 2021 ore 16.00

Compagnia teatrale Baraban di Udine
Con il cuore in mano-scene da un matrimonio
Testo e regia Paolo Sartori
Commedia

“Non siamo che analfabeti dal punto di vista sentimentale. Ci hanno insegnato tutto ma non ci hanno insegnato una sola parola sulla nostra anima. L’ignoranza su noi stessi è praticamente totale.” (I. Bergman)

In una fase della vita in equilibrio tra gioventù e maturità, un uomo e una donna, si confrontano e si interrogano sulla vita, sul loro percorso personale, sul loro essere insieme. È il momento del bilancio, in cui il disagio sentimentale e l’insoddisfazione personale si mescolano e si integrano in una cornice essenziale, espressione a un tempo di pieno e vuoto, di presenza e assenza. Il rimaneggiamento e la drammaturgia di Paolo Sartori sono tratti liberamente dalla sceneggiatura del film Scene da un matrimonio di Ingmar Bergman divenuto icona internazionale delle complessità delle relazioni uomo-donna. Uno spettacolo stimolante, riflessivo, non privo di ironia, con un impianto scenico rigoroso che mira più alla suggestione che alla rappresentazione, con luci e suoni che evocano e accompagnano gli stati emotivi che progressivamente si consumano e sfociano nell’assurdo, così come assurda – quando il senso è smarrito inquesto assurdo mondo – può diventare la vita di coppia.

un ladro due matrimoni eccDomenica 12 dicembre 2021 ore 16.00

Compagnia teatrale Terzo Teatro di Gorizia
Un ladro, due matrimoni e… un funerale
Testo e regia di Mauro Fontanini
Commedia

Scritta durante il lockdown, ispirandosi liberamente a “Er cassamortaro”, uno dei cavalli di battaglia di Gigi Proietti, la commedia vede al centro della vicenda una famiglia napoletana, quella del commendator Nestore, marito di Clotilde e padre di Bianca, inconsolabile zitella ormai quarantenne. La donna, alla continua ricerca di marito, è stata sistematicamente lasciata dai suoi fidanzati appena venuti a conoscenza della professione del padre, titolare di una Premiata Ditta di Onoranze Funebri. Ma come diceva Dario Fo “non tutti i ladri vengono per nuocere” e così Enrico, uno scassinatore maldestro disoccupato, entrato di notte nella casa di campagna dell’impresario di pompe funebri, invece di essere denunciato alla polizia, si innamora proprio di Bianca. All’improvvisa morte del commendatore, il nipote Ippolito, un promettente giovane avvocato, viene costretto a subentrare alla direzione dell’ ”Impresa”, è così… anche lui sarà lasciato dalla fidanzata. Equivoci, malintesi, colpi di scena e tante gag esilaranti sono il menù di questa farsa che verrà servita al pubblico anche dagli altri simpatici e spassosi protagonisti, con il chiaro intento di far “morire” dalle risate lo spettatore.

Auditorium Concordia di Pordenone
Ingresso unico Euro 5,00

Programma

parole note mod.Domenica 9 gennaio 2022 ore 16.00

Gruppo Teatro e Musica “Parole Note” di Roveredo in Piano (PN)
Solo una vecchia mansarda di Valerio Di Piramo
Regia di Alessandro Gennaro
Commedia in italiano

Il Conte Cesare ed il suo servo Ettore, entrambi trapassati, vivono l’eternità nella mansarda di un vecchio castello, gestito dall’anziana governante. Andato in eredità al nipote del conte Ugo, il maniero dovrà subire dei restauri voluti dalla giovane e procace Franca, moglie di quest’ultimo, affiancata da sua sorella Carla. Le due donne giovani e belle, provocano il riaccendersi dei sensi, ormai sopiti da tre secoli, dei due fantasmi che in un susseguirsi di situazioni paradossali finiranno col dover cambiare il proprio stile di…vita!

che tragediaDomenica 16 gennaio 2022 ore 16.00

Compagnia teatrale I commedianti per scherzo di Brugnera (PN)
Che tragedia! di Francesco Pallotta
Regia di Franco Segatto
Commedia in italiano

Un duo cabarettistico, per cercare di incrementare gli incassi assai scarsi, vaglia la possibilità di cambiare il loro repertorio mettendo in scena un testo drammatico, una “tragedia”.
Per raggiungere questa metamorfosi artistica e conquistare la benevolenza della critica teatrale, chiederanno aiuto ad una nota regista di testi drammatici.
Riusciranno nel loro intento?

casalinghe disperateDomenica 23 gennaio 2022 ore 16.00

Compagnia teatrale ProPoste Teatrali di Trieste (TS)
Casalinghe disperate da “Le cognate” di Michael Tremblay
Adattamento e regia Alessandra Privileggi
Commedia in triestino

Commedia divertente, caratterizzata da momenti corali ed altri molto intimi, che racconta in modo grottesco la frustrazione di un gruppo di casalinghe riunitesi per l’incollaggio di punti vinti al supermercato. Donne a tratti spietate e a tratti tenere, vulnerabili, inconsapevoli della loro energia tanto sconosciuta quanto magica. Che siano delle streghe? Vi potrà sembrare… A voi la scelta, se amarle o disprezzarle.

dannazione donnaDomenica 30 gennaio 2022 ore 16.00

Gruppo Teatro Pordenone Luciano Rocco di Pordenone
Dannazione donna di Marco Ferri
Regia di Francesco Bressan
Atto unico in tre quadri per una sola protagonista

Un atto unico di Marco Ferri, in tre quadri per una sola protagonista, sul ruolo delle donne nelle aziende. Il focus è la diseguaglianza di trattamento economico, come punto di vista sulle ragioni della differenza di genere. Se il capitalismo è stato la forma economica che ha storicamente assottigliato le differenze tra i due sessi, non ha potuto risolvere quella fondamentale: anche ai vertici di un’azienda multinazionale, una donna guadagna circa il 20% in meno di un uomo, a parità di ruolo e funzione.
“Dannazione donna” è una storia ambientata in una grande azienda raccontata con ironia, forza espressiva, con più colpi di scena.
Scritto prima dell’8 marzo del 2017, cioè prima del primo sciopero internazionale contro le disparità salariali, prima del Rapporto Ocse sulla disparità salariale e prima del Word Economic Forum 2017, secondo cui in Italia il 61,5% delle donne che lavora viene pagato poco, “Dannazione donna” risulta tutt’ora un testo di stringente attualità, un esempio efficace di teatro civile.
Una prova attoriale complessa e affascinante. Anch’essa allegoria della difficoltà delle donne nei loro molteplici ruoli. Ben otto personaggi, dalla donna delle pulizie fino alla CEO dell’azienda, attraverso una cadenza narrativa tra la commedia e il thriller, il buffo e il drammatico, mettono in scena la realtà lavorativa e sociale delle donne in Italia.
Con un finale assolutamente sorprendente.

sempre alegri mai passionDomenica 6 febbraio 2022 ore 16.00

Compagnia teatrale Amici di San Giovanni di Trieste
Sempre alegri mai passion di Giuliana Artico
Regia di Giuliano Zanier
Spettacolo brillante a leggio in dialetto triestino

Una lingua inventata ma piena di sonorità familiari e territori che hanno cambiato mille bandiere, per raccontare storie mirabolanti che negli anni hanno conservato tutto il loro umorismo e la loro comicità. Uno spettacolo nato nel chiuso del lockdown¸ma già uscito allo scoperto l’estate scorsa, per dar respiro agli attori e per incontrare un pubblico troppo a lungo privato del Suo Teatro.

il borgheseDomenica 20 febbraio 2022 ore 16.00

Compagnia teatrale Piccolo Teatro Città di Sacile di Sacile (PN)
Il Borghese Gentiluomo di Molière
Regia di Edoardo Fainello
Commedia in italiano

Monsieur Jourdain ha un chiodo fisso: diventare un gentiluomo. Se non per nascita, essendo egli un facoltoso mercante, almeno per educazione e buone maniere. Per far questo si circonda di precettori dalle competenze piuttosto dubbie, veste in modo fin troppo sfarzoso, impegna i denari in prestiti ad amici – questi sì nobili, ma sempre a corto di contante – e in feste e regali per ben comparire in società. Nonostante le ripetute rimostranze della moglie, Madame Jourdain, e i battibecchi con la serva Nicoletta, sembra infatti che nulla lo possa distogliere dalle affettate lusinghe del conte Dorante e dall’infatuazione per la marchesa Dorimene. E poi, sopra ogni altra cosa, incrollabile è la sua speranza di maritare almeno la figlia Lucilla con un nobile rampollo. Il fatto è che la fanciulla ama invece Cleonte – borghese anche lui – il cui fido “compare” è Coviello, furbo e maneggione, a sua volta innamorato di Nicoletta. Quando la situazione s’ingarbuglia al punto da sembrare senza via d’uscita, giunge inattesa una proposta di matrimonio dal Figlio del Gran Turco, con conseguente investitura nobiliare del futuro suocero… Sarà tutto vero?

barDomenica 27 febbraio 2022 ore 16.00

Compagnia teatrale Associazione Teatrale Friulana di Udine
B.A.R. Bolscevichi Alla Riscossa di Stefano Menis
Regia di Federico Scridel
Commedia in italiano e friulano

Un bar di paese, come ce ne sono tanti in Italia, il titolare apre la porta ai suoi clienti e alle loro personalissime storie. Il bar non è solo un luogo fisico ma anche, o soprattutto, un luogo dell’anima, un confessionale laico laddove l’oste celebra il rito della bevanda. Una carrellata di personaggi che attraversa la scena mentre attraversa le vite degli altri. Molto probabilmente qualcuno di loro lo avete già incontrato.
Il progetto B.A.R. è iniziato circa due anni fa da un desiderio (forse una necessità) di alcuni attori del circuito A.T.F.: lavorare ad un progetto nuovo mettendo insieme l’esperienza e il talento di attori provenienti da diverse compagnie affiliate all’Associazione Teatrale Friulana. Per l’occasione è stato chiesto al drammaturgo Stefano Menis un testo che si prestasse allo scopo, tra le varie proposte è stato scelto B.A.R. (Bolscevichi alla riscossa), testo sul quale il gruppo ha lavorato sotto l’esperta guida di Federico Scridel (attore professionista dal 2002) apportando modifiche, tagli e aggiunte grazie alle improvvisazioni fatte sul testo.
Gli attori si sono cimentati in un nuovo modo di approcciare la creazione teatrale, un modo fortemente attivo nel quale dovevano essere i primi a proporre una maniera per recitare una scena senza aspettare le direttive del regista.

Salvo complicazioni moriròDomenica 13 marzo 2022 ore 16.00

Compagnia teatrale Zerotraccia di Codroipo (UD)
Salvo complicazioni morirò tratto da “ Il malato immaginario di Moliére” adattamento e regia di Monica Aguzzi
Commedia in italiano

“Quando ci si ammala della paura di ammalarsi si finisce per assomigliare al protagonista del Malato immaginario di Molière, famoso per la sua ipocondria. L’ipocondriaco non trova mai una risposta adeguata al suo malessere perché non viene mai affrontato il vero problema: il senso di fragilità personale. Nel nostro nuovo spettacolo, cerchiamo di evidenziare anche il senso di fragilità e d’impotenza che colpisce a sua volta, tutta la famiglia e il personale che vive accanto ad Argante. Seppur a fin di bene, tutti i suoi parenti, la domestica e lo spasimante nascosto della figlia maggiore, lo assecondano in ogni sua richiesta, anche la più egoista e crudele. Ma piano piano cresce in loro un risentimento che aumenta di giorno in giorno fino a portarli a credere che il detto “Mors tua, vita mea” sia la più giusta e sana delle soluzioni. A riportare una ventata di speranza e buon umore in casa, anche per lo stesso Argante, sarà il ritrovamento di un referto medico, che la giovane domestica teneva nascosto volutamente o distrattamente, sotto la radio di casa. Un finale inaspettato porterà lo spettatore a riflettere sul senso della vita e sulle priorità che la possono rendere ancor più speciale”

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