Appuntamenti al Teatro Gozzi

TEATRO GOZZI

PASIANO DI PORDENONE

CALENDARIO EVENTI

maldamoreVENERDI’ 13 OTTOBRE ore 21.00
PASIANO DI PORDENONE  (PN) – TEATRO GOZZI
Compagnia “Teatro delle lune” di Montebelluna  (TV)
“Maldamore” di Angelo Longoni
Regia di Roberto Conte

Maldamore” è una commedia per ridere di noi stessi e delle nostre debolezze sentimentali, affettive ed erotiche. Una commedia frizzante sul tradimento e la capacità di perdonare, di andare oltre; Maldamore, infatti, racconta, con lo stile tipico della commedia all’italiana, ciò che succede dal momento della scoperta del tradimento, fino ad una nuova ricomposizione dell’ordine familiare. La vita dei quattro protagonisti: Marco e Veronica, Paolo e Sandra, solo in apparenza serena, viene sconvolta da un banale incidente: durante una festa di compleanno, un interfono per bambini lasciato acceso al momento sbagliato rivela alle due donne un dialogo in cui i rispettivi mariti confessano le loro avventure extraconiugali.  Marco viene buttato fuori casa da una furiosa Veronica. Sandra, dopo una violenta discussione con Paolo, esasperata, se ne va. Da queste separazioni si formano due coppie nuove. Sandra e Veronica, Paolo e Marco sono costretti a iniziare una convivenza forzata. Il mondo maschile e quello femminile ora sono contrapposti e si fronteggiano a distanza. Vengono alla luce molti particolari inconfessabili della vita di ognuno dei protagonisti.  Al termine di questo girotondo movimentato le due coppie si ricompongono, ma sono i due maschi ad avere la peggio. Insicuri e maldestri, non sono riusciti a nascondere le proprie avventure e hanno messo a rischio la loro vita coniugale. Le donne, invece, si rivelano più accorte, più intelligenti e più capaci di salvaguardare i loro matrimoni.

Ben hurSABATO 21 OTTOBRE ore 21.00
PASIANO DI PORDENONE – TEATRO GOZZI
Compagnia “La bottega dei Rebardò” di Roma  (RM)
“Ben Hur” di Gianni Clementi
Regia di Enzo Ardone

“Ben Hur” è una storia moderna, una storia di ordinaria periferia, ambientata a Roma, città cosmopolita che accoglie e respinge, città incattivita ed allo stesso tempo capace di grande generosità. I’autore Gianni Clementi affronta il tema dell’immigrazione e del razzismo in modo brillante, alternando momenti di dirompente comicità a momenti di profonda riflessione. Sergio è uno stuntrnan infortunatosi durante le riprese di ‘Salvate soldato Ryan’ e si guadagna la giornata facendo il centurione al Colosseo a beneficio dei turisti. Convive con la sorella Maria abbrutita e rassegnata, che impegna le sue giornate lavorando in una chat erotica. Entrambi separati, vivono una esistenza triste e grigia  che cambierà con l’arrivo di Milan, bielorusso clandestino in cerca di fortuna. Milan è accolto inizialmente con diffidenza e pregiudizio, ma in breve tempo riesce con la sua simpatia, onestà, dignità e operosità a farsi apprezzare, sia risollevando le condizioni economiche di Sergio e Maria, sia con la sua tenerezza che colpisce la donna, la quale si addolcisce e ricomincia a vivere la sua emotività e femminilità ormai dimenticata. Due mondi che si incontrano e che possono vivere di solidarietà ma anche di paura per ciò che non si conosce,, facendo prevalere l’istinto di sopravvivenza a scapito del più debole.

SABATO 28 OTTOBRE ore 21.00
PASIANO DI PORDENONE – TEATRO GOZZI
Compagnia “Compagnia Dell’Orso” di Lonigo (VI)
“Il bugiardo” di Carlo Goldoni
Regia di Paolo Marchetto

Figlio di Pantalone, onesto mercante veneziano, Lelio Bisognosi, il bugiardo, è un giovane brillante e di mondo. Vissuto per vent’anni presso uno zio a Napoli, Lelio fa ritorno nella città natale insieme ad Arlecchino, suo servo; qui ha subito occasione di conoscere le figlie del Dottor Balanzoni, Rosaura e Beatrice, mentre, in assenza del padre, si godono sul terrazzino di casa la serenata di un incognito ammiratore. Ne è autore Florindo, allievo del Dottore e amante timido di Rosaura, cui non osa svelare i propri sentimenti. Lelio non si fa sfuggire l’occasione offertagli: si presenta alle ragazze sotto le spoglie di un ricco marchese e rivendica la paternità della serenata, senza rivelare a quale delle due è diretta per conquistarle entrambe. Ma l’arte delle “spiritose invenzioni”, come Lelio ama definire le proprie menzogne, non è priva di incresciose conseguenze: al ritorno del padre, Rosaura e Beatrice vengono falsamente accusate di avere introdotto in casa nottetempo un forestiero, disonorando così il buon nome della famiglia; Ottavio, pretendente di Beatrice, non vuole più saperne di lei; l’accordo tra Pantalone e Balanzoni di dare Rosaura in sposa a Lelio sembra essere compromesso. Quest’ultimo, per sottrarsi alle promesse fatte ad una dama romana e innamoratosi sinceramente di Rosaura, è costretto a bugie sempre più fantasiose, tra cui un finto matrimonio a Napoli e un finto figlio, al punto di non riuscire più quasi a venirne a capo. Sarà Florindo, indotto a dichiararsi a Rosaura, a sciogliere ogni equivoco e a ricomporre la felicità delle coppie.

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