La compagnia “Il Bazar degli Strambi” nasce nel 2007 su iniziativa del Comune di Prata in collaborazione con l’Associazione
Culturale Odeia di Pordenone e il “Teatro della Sabbia” compagnia che ne ha curato un primo laboratorio finalizzato
all’aggregazione prima e alla formazione di un gruppo stabile poi, attraverso il mezzo teatrale, dalle sue regole base
alla messinscena di uno spettacolo.
Il progetto sin dall’inizio si è posto come occasione sperimentale di sinergia tra persone diverse per età e cultura, ciò ha
determinato la felice combinazione di interessi e stimoli vari che hanno portato alla maturazione dei partecipanti e alla
decisione di voler crescere insieme consolidandosi nel tempo.
L’avvio del laboratorio tra il 2007 e 2008 ha posto le fondamenta di un lungo cammino in salita che ha attraversato momenti
intensi di fatica e tenacia approdati nell’Aprile 2008 alla messinscena dello spettacolo “Meraviglia nel paese delle Alici”
ispirato nel titolo al noto testo di Carroll e nella trama alle molte improvvisazioni dei partecipanti, reinventate dai
curatori del laboratorio e dello spettacolo: Marco Galliazzo e Vincenzo Muriano.
In concomitanza con lo spettacolo il gruppo, composto da un quindicina di elementi, ha deciso di darsi un nome che però
rispecchiasse la natura dei personaggi creati per “Meraviglia…” e, perché no, la natura fresca e scanzonata dei componenti
della nuova compagnia che da quel momento si è chiamata “Il Bazar degli Strambi”, proprio a significare che la “stramberia”
nella sua accezione dialettale è anche il principio della gioia, un luogo “il bazar” frastagliato di forme, colori e magia
come in un mercato d’oriente.
Ultima fatica in corso d’opera, curata dal regista Vincenzo Muriano è la commedia ”Visita di condoglianze” del grande Achille
Campanile, la cui rappresentazione è prevista per Maggio 2009 nell’ambito della rassegna - buona la prima -, presso il teatro
Pileo di Prata. Questo lavoro si pone come vero banco di prova per attori, una raffinata partitura drammaturgica di parola e
azione…Attraverso il rituale borghese della visita ad una vedova l’autore mette in scena la perfezione cristallina del suo
umorismo perfetto.