La Compagnia Teatro Estragone, nasce nel 1996 a San Vito al Tagliamento
per iniziativa di Norina Benedetti, regista e coordinatrice della compagnia, e con la
presenza di oltre 25 attori in erba.
Il debutto avviene nel 1997 con “I cacai nelle cacaiete non danno cachi …” tratto da un
mix di opere del teatro dell’assurdo di Ionesco (come La cantatrice calva e Le sedie).
Negli anni successivi, la compagnia si confronta sia con testi classici come “Sogno di
una notte di mezza estate” ed “Otelma” (un Amleto al contrario) di W. Shakespeare che
con autori più contemporanei come Moni Ovadia, H. Dikinson e, soprattutto, R.
Queneau con lo spettacolo “Sulla S verso mezzogiorno” (tratto dall’opera Esercizi di
stile).
Nel 2001-2002 l’Estragone è stato in tournée con la commedia surreale-nöir “M” di
Woody Allen da cui è stato tratto il film “Ombre e nebbia”.
Dal 2003 la compagnia, dopo essersi costituita in associazione, presenta nei vari
teatri della regione la commedia brillante “A letto con cento, amata più nessuna”
liberamente tradotta ed adattata dall’opera Private lives di N. Coward.
Attualmente è in fase di allestimento avanzato, il debutto avverrà a
novembre, la commedia graffiante “Ciò che vide il maggiordomo” tratta dall’opera
What the butler saw di J. Orton.
Inoltre nel 2003 e nel 2004 l’Estragone ha coprodotto, con il Teatro della Loggia di
San Vito al Tagliamento, altri due spettacoli di genere più “impegnato”.
Le opere messe in scena sono state “La voce umana” di J. Cocteau e “Le serve” di J.
Genet rappresentate da attori diplomati aventi la caratteristica comune di essere o di
essere stati membri dell’associazione.
Altre attività in cui la compagnia si è cimentata sono i corsi di
laboratori teatrali di base ed avanzati, la creazione di spettacoli a tema su
commissione per i bambini delle scuole per l’infanzia, la presentazione di serate,
spettacoli e manifestazioni pubbliche.
L’origine del nome dell’associazione deriva sia da un personaggio di “Aspettando Godot”
di Samuel Beckett sia dalla pianta erbacea infestante, originaria della Russia, cui la
medicina popolare e tradizionale attribuisce il potere di dare “forza da dragone o da
leone” e di immunizzare contro la peste.