Non tutti i ladri vengono per nuocere
Di Dario Fo.
Commedia brillante.
Non tutti i ladri vengono per nuocere. Ovvero quando gli equivoci da chiarire diventano troppi e troppo scomodi. Questa pochade a chiave raddoppiata, con struttura a piramide rovesciata - un ladro visita un appartamento che doveva essere disabitato e che man mano si riempie fino ad avere tutti i personaggi contemporaneamente sulla scena - appartiene alla produzione teatrale degli anni 1957-58 in cui Fo, pur riprendendo i temi classici del teatro francese di fine secolo, riesce ad offrire una sua originalita' laddove piu' marcate risultano le influenze del teatro girovago nella recitazione, che riprende i lazzi e il gergo della commedia dell’arte filtrati attraverso tecniche di attualita'.
La compagnia “Teatro CANEVA sceglie una scenografia essenziale, colori aggressivi, una rivisitazione personale, per mettere in scena una delle commedie del nostro premio Nobel più rappresentate nel mondo.
«C’è una satira dell’ipocrisia borghese che evidenzia la professionalita' del ladro che vede il proprio lavoro proprio come un bouleau, come dicono i francesi, proprio come il lavoro, il lavoro per antonomasia e dall’altra parte la preoccupazione dei borghesi di appianare, di ridimensionare, di coprire, di insabbiare, di mascherare ogni stortura. Il furto fa scatenare lo scandalo fra le coppie e allora si preferisce dare al ladro la possibilità di realizzare tranquillamente il proprio lavoro. Il personaggio positivo è il ladro, mica le coppie borghesi!» (Dario Fo)
PERSONAGGI & INTERPRETI:
| Ladro | Marco Montemurro |
| Moglie del ladro     | Yula Reginato |
| Uomo | Gregorio Ceccone |
| Donna | Lucia Begarolo |
| Anna | Maria Pia Arpioni |
| Antonio | Daniele Rampogna |
| Secondo ladro | Roberta Gava |
REGIA: Andrea Chiappori
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