Il “Piccolo Teatro Città di Sacile” nasce ufficialmente nel 1969,
raccogliendo la lunga e fiorente tradizione teatrale della locale “Filodrammatica”
(documentata almeno dal 1922).
Le scelte artistiche della Compagnia hanno spaziato dagli autori meno noti ai grandi
classici di Pirandello (Lazzaro, Tutto per bene, L’uomo dal fiore in bocca - La
patente - La morsa), D’Annunzio (La fiaccola sotto il moggio), Molière
(Tartufo). Oltre alla produzione contemporanea sia brillante che drammatica
(M.Achard, N.Coward, Piccola Città di T.N.Wilder, La bottega dell’orefice
di K.Wojtyla), numerosi sono stati anche gli allestimenti di testi tratti dal repertorio
dialettale veneto: Gallina (La famegia del santolo, Zente refada, Le barufe in
famegia), Rocca (Sior Tita paron, Se no i xe mati, no li volemo), Testoni
(Il nostro prossimo, I balconi sul canalizzo), Paoletti, Fraccaroli gli autori
più rappresentati, oltre naturalmente a Goldoni con I Rusteghi, I chiassetti del
Carneval e Le baruffe chiozzotte, di cui un’inedita versione bilingue
(italiano/francese) - creata nel 2000 insieme alla Compagnia teatrale de “I Coragi” di
La Réole - è stata rappresentata in diverse tournée in Italia (2001, 2003,
2004) e nella regione di Bordeaux (2000, 2002).
Numerosi anche i riconoscimenti ottenuti dalla Compagnia durante la sua trentennale
attività, di cui ricordiamo soltanto i più recenti: premio per la “migliore
regia e allestimento” al regista Flavio Rover nella Rassegna “Teatro in Corte” di
Sandrigo (VI) con la commedia dialettale Santa Rosa - La bela combatuta di
E.Paoletti (1999),
premio come “migliore attrice protagonista” nella stessa Rassegna (ed. 2002) per
Federica Sacchetti -“Colomba” nella commedia “Tramassi per maridar ‘na puta”
di N. Bacigalupo e la partecipazione alla fase finale del Concorso Nazionale
“Schiofestivaldagno - Teatrale del Veneto” (ed. 2000), dove “Le baruffe chiozzotte”
hanno raggiunto il 2° posto assoluto nella classifica decretata dal gradimento del
pubblico, oltre ai riconoscimenti per la “migliore attrice giovane” (Chiara Mutton nella
parte di “Checca”) e il “migliore attore caratterista” (Gino Santacatterina nelle
vesti di “paron Fortunato”). Anche l’ultima produzione (2004) del “Piccolo
Teatro”, il vaudeville “Le sorprese del divorzio” (libero adattamento dal testo
di A.Bisson e A.Mars), è già stato rappresentato in diversi centri del
Veneto e del Friuli oltre alla Rassegna nazionale “A porte aperte” di Vecchiano (Pisa).