Il TEATROZZO nasce, quasi per scherzo, in occasione del CARNEVALPOZZO 1988. In
quell'occasione fu presentata una breve scenetta tratta da "IL CAMPIELLO" di
Carlo Goldoni.
Pur mantenendo la sua peculiare caratteristica di amatorialità, il Gruppo, nel corso
degli anni, è maturato e si è consolidato cimentandosi in opere del repertorio
tradizionale, sia classico che contemporaneo.
La Compagnia si presenta per la prima
volta nel 1989 con la “PUTTA ONORATA” di Carlo Goldoni, nella riduzione di
Ermanno Contelli, per l’adattamento e la regia di Francesco Bressan, che, negli anni
successivi, dirigerà anche: “LA SCORSETA DE LIMON” di G. Rocca, “EL
CONGRESSO DEI NONZOLI” di E. Paoletti, e “SIOR TODERO BRONTOLON” ancora di
Carlo Goldoni.
Dopo una pausa di riflessione, si torna sulle scene nel 1993, con la spassosa farsa in
tre atti di A. Fraccaroli “OSTREGA CHE SBREGO” per la regia di Alan Buciol,
seguita nel 1994 da “QUANDO CHE EL SOL SE ALZA A OCCIDENTE” di Luciano Rocco e,
nel 1995, da “EL LUPO DEL CANSIGLIO” di A. Bauce, nuovamente diretti da Bressan.
L’appuntamento con “EL PONTE DE LA SILVIA” di Luciano Rocco, nel 1996, segna il
debutto alla regia di Maria Cristina Pessa che, l’anno dopo, dirigerà la
Compagnia alla sua prima prova in lingua nazionale con “LA MARCOLFA”, il comico
e surreale atto unico di Dario Fo.
Nel 1998, per festeggiare il DECENNALE è stato realizzato uno spettacolo
“collage” con brani di tutti i lavori portati in scena dal Gruppo nei dieci anni di
attivitè.
L’anno successivo, proseguendo nella sperimentazione in lingua, la Compagnia ha messo
in scena “MONZU’”, tre atti decisamente brillanti di L. D’Ambra e A. Donaudy,
con la regia di Andrea Chiappori.
Nel 2001 è emersa la necessità di un ritorno alle origini, al dialetto, per certi
versi più consono alle potenzialità della Compagnia, e la scelta è
caduta su un classico del teatro veneto: “DALL’OMBRA AL SOL” di Libero Pilotto
con il debutto alla regia di Ferruccio Santarossa.
Nel 2003 ritorna alla guida del gruppo Francesco Bressan con la commedia brillante
"L'ALBERO DE LE CARAMELE" di Luciano Rocco sulla dignità della donna, mai messa in scena prima di allora da nessun’altra compagnia.
L’ultima fatica, ancora una volta diretta da Bressan, debutta nel 2007; si tratta di un testo di Alcide Bauce intitolato “Luisito, brasilero de ritorno” che, pur nella sua leggerezza e vivacità, diventa un’occasione di riflessione sulla carità “pelosa”.