Jesua dalle profezie all’uomo-Dio

Genere teatrale: musical

Jesua…Jeshua , così veniva chiamato Gesù in lingua Aramaica…
il musical Jeshua è una proposta originale nel genere e nei contenuti, per raccontare la straordinaria storia dell’uomo-Dio che ha cambiato l’ordine del tempo e della storia . Attraverso 20 brani musicali ed altrettanti inserti in prosa, viene ripercoesa la storia di salvezza che si è incarnata nella nostra umanità attraverso l’amore tra Giuseppe, il falegname di Nazaret, e una ragazza di nome Maria.  La nascita di un bambino atteso da millenni,  il rapporto intimo con Dio-Padre , la chiamata dei dodici discepoli segneranno le prime tappe strategiche per la sua missione . Gesù attraverso l’annuncio del regno di Dio manifesterà una particolare attenzione agli ultimi come i bambini , le donne, i sofferenti ed i peccatori. Nello stesso tempo diventeranno motivi di scandalo per le autorità religiose e politiche del tempo che cercheranno un capo d’accusa per condannarlo a morte.   Il processo a Gesù interamente musicato, ripercorrono, con un ritmo continuo e incalzante, le varie fasi della passione fino alla condanna, alla morte e alla risurrezione di Cristo in un crescendo coinvolgente alternato da momenti drammatici e di commozione . Non mancheranno durante tutto il musical la proposta del messaggio di Gesù in chiave attuale, dove i paradossi della società antica e di quella contemporanea vengono messi a confronto, suscitando il dibattito sul rapporto tra civiltà-progresso e valori umani.

Jesua 1Controcorrente presenta Jeshua

Era l’AGOSTO 2008 quando durante un pellegrinaggio a Medjogorie chiedemmo a Maria, madre e discepola di GESU’, come continuare il nostro cammino in modo “Controcorrente”. Lei non ci parlo direttamente ma ci indirizzo verso la risposta : il messaggio che lei avrebbe inviavo ai veggenti nel periodo del nostro pellegrinaggio proprio lì c’era la risposta.

“ Cari figli anche oggi vi invito alla conversione personale. Siate voi a
convertirvi e , con la vostra vita, a testimoniare, amare, perdonare e
portare la gioia del Risorto in questo mondo in cui mio figlio è morto e in
cui gli uomini non sentono il bisogno di cercarlo e di scoprirlo nella
propria vita. Adoratelo e che la vostra speranza sia speranza per quei
cuori che non hanno GESU’. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
JESHUA’ ci sembrano suoni di altri tempi ma è così che Maria il suo GESU’ nella lingua aramaica.
Un Musical impegnativo che ha segnato da parte di tutto il gruppo la consapevolezza che Gesù quando chiama chiede e da molto. Infatti fin dall’inizio è partito un approfondimento anche storico su questa straordinaria figura con una serie di incontri formativi e spirituali con Don Federico Zanetti biblista , resp. della pastorale Giovanile e vice rettore del seminario diocesano di Concordia Pordenone, che ha evidenziato fin da subito la straordinaria attualità del messaggio evangelico.
Ci sono stati tanti segni , tante evidenze della presenza di GESU’, soprattutto dagli attori che hanno vissuto e drammatizzato alcuni tratti evangelici.  Le parole che sentiremo sono le parole che GESU’ ci ha lasciato. Lasciamo che entrino e trovino spazio nel nostro profondo affinché  torniamo a casa con una pace e la una serenità che solo GESU’ dona a tutti senza distinzione. Le canzoni che sentirete sono le nostre parole, i nostri slanci, le nostre preghiere, i nostri dubbi ed i nostri conflitti interiori che scaturiscono dalle continue mortificazioni del nostro io che come semini devono morire per poter germogliare a vita nuova. Le parole di Maria nel messaggio ci portano a lavorare su due fronte :
1° la conversione personale
2° portare la Gioia a quelli che non sentono il bisogno di cercarlo e scoprirlo nella propria vita. più lavoriamo sul primo fronte più siamo in grado di eternarlo sul secondo.
Qui sta il segreto e la riuscita del nuovo musical. Se alla fine dei nostri spettacoli avremo fatto nascere il desiderio di cercare Gesù anche solo ad una persona allora saremo riusciti nel nostro intento. Lo spirito del Signore scenda su di noi tutti, su questo sipario, su queste
tavole, sugli attori, e soprattutto sul nostro cuore. Grazie

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