Rassegne

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Comune di Caneva
Federazione Italiana Teatro Amatori Pordenone
Associazione Regionale FITA-UILT


10ª Rassegna
TEATRO AMATORIALE
Gennaio-marzo 2010

Auditorium Comunale/ Caneva



COMPAGNIA:
I TOMAT
di UDINE

AUTORE: Samy Fayad
REGIA: Adriana Dainotto
DATA:
 
sabato 23 gennaio 2010
ore 20:45
TITOLO: "COME SI RAPINA UNA BANCA"









Agostino Capece, uno squattrinato e inattendibile inventore, vive con moglie, figli e padre in una fatiscente baracca. Il bisogno e le sue inverosimili intuizioni lo porteranno ad entrare, nottetempo e con tutta la famiglia, in una banca, per una improbabile rapina. Finale a sorpresa…



COMPAGNIA:
PUNTO E.....A CAPO
di PORDENONE

AUTORE: Aldo Nicolaj
REGIA: Mirko Artuso
DATA:
 
sabato 06 febbraio 2010
ore 20:45
TITOLO: "AMLETO IN SALSA PICCANTE"








 Questo testo non è un adattamento, ma una commedia noir gustosa e nuova, pur se basata sull'Amleto maggiore. La storia è ambientata nella cucina del castello di Elsinore, dove il cuoco Froggy, la moglie Cathy, la loro figlia Inge (personaggi di pura fantasia) fra un piatto e l'altro ricostruiscono e vivono la storia di Amleto.
 I servi prendono per mano il pubblico e lo portano tra le stanze del castello, soprattutto tra pentole e fornelli, narrando a modo loro questo classico della drammaturgia.
Nicolaj tratta la materia con grande maestria, con mano sicura e ispirata. Ritmo, sorprese e citazioni rendono omaggio ad un grande testo, rivelandone inaspettatamente gli aspetti più esilaranti. Molti elementi della grande opera vengono ricondotti al loro lato più essenziale ed umanamente semplice, osservati con gli occhi di umili servi, mostrandoci la nota vicenda da una angolatura ben diversa da quella cui ci ha abituato la tradizione; ne risulta una lettura goliardica e scanzonata, in grado di farci apprezzare Amleto come non l'abbiamo mai potuto gustare.
Il gioco teatrale si snoda in bilico tra realtà e finzione, dramma e commedia, amore e morte, vita e sogno. Amleto balbetta smemorato di se stesso sulle tavole della cucina reale, l'umile Froggy persegue caparbio e inarrestabile la sua arte di cuoco e di attore; destino che accomuna chi serve in tavola o in teatro.




COMPAGNIA:
ETABETATEATRO
di PORDENONE

AUTORE: Fabio Comana
REGIA: Fabio Comana
DATA:
 
sabato 06 marzo 2010
ore 20:45
TITOLO: "PARADISO 3X2"








 
Presentato per la prima volta nel 1991 dalla compagnia Erbamil con il titolo di "Vuoti a rendere", dopo essere stato per alcuni anni cavallo di battaglia della formazione bergamasca, ritorna sulle scene in versione aggiornata grazie alla caparbia volontà degli attori delle due compagnie ed alla amichevole collaborazione con il regista ed autore Fabio Comana. Uno spettacolo comico, ironico, a tratti poetico, giocato abilmente sul ritmo dai quattro attori trasformisti che danno vita a ben ventiquattro personaggi diversi, basato su un paradosso comico che accosta il supermercato ad una sorta di limbo, luogo senza spazio e senza tempo dove si va a ricaricarsi dell'energia vitale consumata dalla fatica del vivere quotidiano. Così l'uomo consumista entra ed esce dal "paradiso" dei prodotti facendo ogni volta il pieno del carrello per poi consumarlo durante la settimana ed essere costretto a ritornare. Tra scaffali, corridoi e paratie, create dall'incessante movimento di due quinte bianche, un campionario umano comico e malinconico vaga sperduto in un immenso ipermercato in cerca d'identità: si incontra, si
 scontra, si ignora, si innamora, festeggia la maggiore età, immagina addirittura di sposarsi e divorziare, perdersi e perfino morire. E intanto riempie con soddisfazione il carrello. Un'occasione di divertimento ed insieme di meditazione sul fenomeno del consumismo che caratterizza fortemente le società occidentali più evolute, tra cui ovviamente la nostra: è sotto gli occhi di tutti l'impatto travolgente che supermercati e centri commerciali hanno avuto ed hanno sulla nostra vita negli ultimi decenni. Un fenomeno che ha cambiato e sta cambiando non soltanto il nostro modo di fare la spesa, ma di intessere relazioni sociali, rapporti personali: l'ansia e il "piacere" del consumo diventano un'irrinunciabile stile di vita, basato sulla frenesia e l'impazienza, forse per paura della solitudine e del vuoto esistenziale, segni di una profonda crisi d'identità collettiva.


Ingresso libero