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Comune di Caneva
Federazione Italiana Teatro Amatori Pordenone
Associazione Regionale FITA - UILT
12ª Rassegna
TEATRO AMATORIALE
Gennaio - Febbraio - Marzo 2012
COMPAGNIA:
"ESTRAGONE"
di SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PN)
| AUTORE: |
Rilettura dal Sogno di una notte di mezza estate di W. Shakespear |
| REGIA: | Norina Benedetti |
| DATA: |
sabato 21 gennaio 2012 ore 20:45 |
| TITOLO: | "CHE COS'È L'AMOR?" |
COMPAGNIA:
"GIU' DAI COLLI"
di PORDENONE
| AUTORE: | Aldo De Benedetti |
| REGIA: | Antonio Rocco |
| DATA: |
sabato 04 febbraio 2012 ore 20:45 |
| TITOLO: | "DUE DOZZINE DI ROSE SCARLATTE" |
“Due dozzine di rose scarlatte” è una classica commedia brillante dell’epoca dei telefoni bianchi, scritta “su misura” da Aldo De Benedetti nel 1936 per Vittorio De Sica e Giuditta Rissone e portata dallo stesso De Sica sugli schermi cinematografici nel 1940. L’opera racconta con leggerezza, eleganza e sottile ironia una storia ambientata nell’alta borghesia e nata da un casuale fraintendimento. Conserva il profumo del passato, il fascino discreto di un'eleganza di scrittura, di monotonia matrimoniale. La particolarità di questo lavoro - in un mondo dove anche il privato è urlato e fin troppo scoperto, creando una crisi dei sentimenti - risiede proprio nella sua leggerezza, nella trama mai superficiale, nel gioco degli equivoci, condotto con raffinata abilità. Pur essendo un’opera disimpegnata, “Due dozzine di rose scarlatte” permette ancora di trascorrere più che piacevolmente qualche ora a teatro, mettendo comunque in scena alcuni delle passioni basilari dell’animo umano: l’amore, la gelosia, la rabbia, il desiderio, la speranza.
COMPAGNIA:
"I GENIATTORI"
di PORDENONE
| AUTORE: | Sergio Saracchini |
| REGIA: | Carla Manzon |
| DATA: |
sabato 25 febbraio 2012 ore 20:45 |
| TITOLO: | "IL NONNO IL BULLO IL CATTIVO" |
La trama, una casa di riposo, come tante, in una qualsiasi città, dove gli ospiti vivono la quotidianità di anziano, con le loro forti “caratteristiche” e ricordi di giovinezza. Personaggi spontanei e genuini che con i loro dialetti sottolineano le origini, l’attaccamento al passato, ai valori della vita, quali l’onestà, la giustizia, il rispetto della persona e la libertà conquistata. Una casa di riposo sotto la conduzione di una direttrice che pur amando i suoi ospiti, compie l’errore di affidarsi alla collaborazione di un’infermiera, di origine tedesca, dispotica, arrogante e determinata, che con il suo comportamento riporta nella memoria degli anziani il ricordo di un duro passato. L’infermiera tenta, ignorando ogni forma di sensibilità, l’inserimento nella comunità di un paio di giovani “bulli”, giunti presso la casa di riposo per espiare una pena di quindici giorni, ed essere socialmente utili alla vita degli anziani tra le mura della struttura. L’ingresso dei due giovani bulli precede quella dell’arrivo di un’altra giovane, nipote di un ospite, personaggio dolce che si contrappone a quella dei “bulletti”. La tematica dello spettacolo gira attorno a due mondi del sociale, quello degli anziani e quello dei giovani in particolare del bullismo. La morale della commedia è quella di non dimenticare i nostri anziani, i nostri “nonni”, di vivere quotidianamente la loro realtà e far tesoro del loro passato e saggezza di vita, testimone da trasmettere alle nuove generazioni. Due generazioni vivono la loro realtà, relazionandosi e mettendosi a confronto, ognuno con la propria estrazione sociale e culturale. Il simpatico susseguirsi di battute che caratterizza il mondo dell’anziano e del giovane, accompagna l’iniziale perplessità che sfocia poi in un’intesa e in tenera amicizia.
COMPAGNIA:
LA BARCACCIA
di TRIESTE
| AUTORE: | Carlo Fortuna |
| REGIA: | Giorgio Fortuna |
| DATA: |
sabato 10 marzo 2012 ore 20:45 |
| TITOLO: | "RISI, BISI E PAN... GRATÀ" |
Ingresso gratuito
E- mail: info@fitapordenone.it
cell. 346 1705638