Rassegne

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Comune di Caneva
Federazione Italiana Teatro Amatori Pordenone

Associazione Regionale FITA - UILT


12ª Rassegna
TEATRO AMATORIALE
Gennaio - Febbraio - Marzo 2012


Auditorium Comunale di Caneva




COMPAGNIA:
"ESTRAGONE"
di SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PN)

AUTORE:
 
Rilettura dal Sogno di una notte di mezza estate di W. Shakespear
REGIA: Norina Benedetti
DATA:
 
sabato 21 gennaio 2012
ore 20:45
TITOLO: "CHE COS'È L'AMOR?"









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La storia è ambientata in un bosco incantato. Il tutto avviene la notte prima del matrimonio tra un duca con la nobile fidanzata. Troviamo in fuga Lisa, una bella fanciulla promessa sposa dal padre a Riccardo un giovane che lei non ama, e Alessandro, il giovane che in realtà lei ama ma che il padre non accetta come futuro genero. Lisa e Alessandro decidono di scappare da quel matrimonio combinato. Riccardo cerca di inseguire la sua amata Lisa all'interno del bosco dove i due innamorati sono scappati. Riccardo però è inseguito a sua volta da Elena, da sempre innamorata di Riccardo e amica fin dai tempi dell'infanzia di Lisa, nonché colei che ha rivelato il segreto sulla fuga di Lisa e Alessandro a Riccardo, con la speranza che questo possa aver conquistato il suo cuor nonostante si dimostri molto scorbutico e scostante nei suoi confronti. In questa notte di mezza estate i quattro giovani si ritroveranno a rincorrersi, ad amarsi, odiarsi,senza sapere che dietro a tutto quel caos che vede confondere e cambiare i sentimenti di Riccardo e Alessandro, c'è il perfido e scaltro Puck. Questo folletto infatti, su ordine di Gavriel il re della notte, avrà il compito di punire la moglie Jasmine per uno sgarbo subito, sfiorando le sue palpebre con una pozione magica in grado di far innamorare la vittima del sortilegio del primo essere che si trovi davanti al suo risveglio. E sarà appunto questa pozione a cambiare la situazione tra i quattro giovani portandoli ad un susseguirsi d'equivoci e di confusione. Nello stesso tempo, una combriccola di artigiani che, per festeggiare il matrimonio del duca, vuole mettere in scena una rappresentazione popolare sul tema di Piramo e Tisbe, si riunisce nello stesso bosco per le prove dello spettacolo. Qui il folletto Puck decide di giocare uno scherzo al pasticcere Vanilio trasformandogli la testa in quella di un asino. Sarà proprio Vanilio la prima persona di cui si innamorerà Jasmine, al suo risveglio, a causa dell'effetto della pozione magica. Dopo esilaranti qui pro quo e dopo che il re della notte ritiene realizzata la sua vendetta su Jasmine, l'incantesimo viene tolto. Puck quindi risistema le cose, compresa la testa del povero Vanilio. A questo punto giunge la notizia delle nozze del duca, il pasticcere Vanilio si ricongiunge alla scarcagnata compagnia ed inizia lo spettacolo nello spettacolo: gli artigiani mettono in scena una goffa versione della tragedia da loro provata, rendendo la cosa comica, sia per l'incapacità attoriale dei personaggi sia per le improbabili soluzioni registiche da loro trovate. L'opera si conclude con il famoso monologo di Puck: se lo spettacolo non è piaciuto al pubblico, questo può far finta di aver dormito, e può quindi considerare lo spettacolo come un gran bel sogno in cui si è parlato sostanzialmente d'amore.
 



COMPAGNIA:
"GIU' DAI COLLI"
di PORDENONE 

AUTORE: Aldo De Benedetti
REGIA: Antonio Rocco
DATA:
 
sabato 04 febbraio 2012
ore 20:45
TITOLO: "DUE DOZZINE DI ROSE SCARLATTE"










Due dozzine di rose scarlatte” è una classica commedia brillante dell’epoca dei telefoni bianchi, scritta “su misura” da Aldo De Benedetti nel 1936 per Vittorio De Sica e Giuditta Rissone e portata dallo stesso De Sica sugli schermi cinematografici nel 1940. L’opera racconta con leggerezza, eleganza e sottile ironia una storia ambientata nell’alta borghesia e nata da un casuale fraintendimento. Conserva il profumo del passato, il fascino discreto di un'eleganza di scrittura, di monotonia matrimoniale. La particolarità di questo lavoro - in un mondo dove anche il privato è urlato e fin troppo scoperto, creando una crisi dei sentimenti - risiede proprio nella sua leggerezza, nella trama mai superficiale, nel gioco degli equivoci, condotto con raffinata abilità. Pur essendo un’opera disimpegnata, “Due dozzine di rose scarlatte” permette ancora di trascorrere più che piacevolmente qualche ora a teatro, mettendo comunque in scena alcuni delle passioni basilari dell’animo umano: l’amore, la gelosia, la rabbia, il desiderio, la speranza.




COMPAGNIA:
"I GENIATTORI"
di PORDENONE

AUTORE: Sergio Saracchini
REGIA: Carla Manzon
DATA:
 
sabato 25 febbraio 2012
ore 20:45
TITOLO: "IL NONNO IL BULLO IL CATTIVO"









La trama, una casa di riposo, come tante, in una qualsiasi città, dove gli ospiti vivono la quotidianità di anziano, con le loro forti “caratteristiche” e ricordi di giovinezza. Personaggi spontanei e genuini che con i loro dialetti sottolineano le origini, l’attaccamento al passato, ai valori della vita, quali l’onestà, la giustizia, il rispetto della persona e la libertà conquistata. Una casa di riposo sotto la conduzione di una direttrice che pur amando i suoi ospiti, compie l’errore di affidarsi alla collaborazione di un’infermiera, di origine tedesca, dispotica, arrogante e determinata, che con il suo comportamento riporta nella memoria degli anziani il ricordo di un duro passato. L’infermiera tenta, ignorando ogni forma di sensibilità, l’inserimento nella comunità di un paio di giovani “bulli”, giunti presso la casa di riposo per espiare una pena di quindici giorni, ed essere socialmente utili alla vita degli anziani tra le mura della struttura. L’ingresso dei due giovani bulli precede quella dell’arrivo di un’altra giovane, nipote di un ospite, personaggio dolce che si contrappone a quella dei “bulletti”. La tematica dello spettacolo gira attorno a due mondi del sociale, quello degli anziani e quello dei giovani in particolare del bullismo. La morale della commedia è quella di non dimenticare i nostri anziani, i nostri “nonni”, di vivere quotidianamente la loro realtà e far tesoro del loro passato e saggezza di vita, testimone da trasmettere alle nuove generazioni. Due generazioni vivono la loro realtà, relazionandosi e mettendosi a confronto, ognuno con la propria estrazione sociale e culturale. Il simpatico susseguirsi di battute che caratterizza il mondo dell’anziano e del giovane, accompagna l’iniziale perplessità che sfocia poi in un’intesa e in tenera amicizia.




COMPAGNIA:
LA BARCACCIA
di TRIESTE

AUTORE: Carlo Fortuna
REGIA: Giorgio Fortuna
DATA:
 
sabato 10 marzo 2012
ore 20:45
TITOLO: "RISI, BISI E PAN... GRATÀ"









Il bisogno fa l’uomo ladro e aguzza l’ingegno e allora un rubapolli vuole trasformarsi in un “Vero Ladro” e organizzare assieme ai suoi compari un colpo spettacolare con tanto di organizzazione, preparazione, mappe, insomma un piano completo perfetto in tutti particolari. Ma quando uno è rubapolli e per compari ha dei rubagalline deve esser pronto a tutto perchè quando il gatto ci mette lo zampino…






Ingresso gratuito
 

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