Rassegne

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Comune di Pordenone
Provincia di Pordenone
Federazione Italiana Teatro Amatori Pordenone
Associazione Teatrale Friulana
Gruppo Teatro Pordenone Luciano Rocco


13ª 
RASSEGNA REGIONALE
DI TEATRO POPOLARE
6 novembre 2011 - 11 marzo 2012


Auditorium Concordia Pordenone - Via Intena, 2


Grazie al Comune di Pordenone e all’Ente Provincia, anche quest’anno prende il via la Rassegna Regionale di Teatro Popolare che giunge alla sua tredicesima edizione.
Valorizzare le tradizioni e le parlate di tutta la regione è l’obiettivo che ci proponiamo sin dalla prima edizione e per raggiungerlo abbiamo invitato ad esibirsi sul palcoscenico dell’auditorium Concordia compagnie teatrali provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia che sapranno sicuramente allietare il nostro affezionato pubblico.
Apriremo la rassegna con lo spettacolo Il morto per equivoco, o sia, la vecchia corbellata scritto da un pordenonese, Giuseppe Spelladi, e dedicato alla città di Pordenone. Per la sua realizzazione hanno collaborato due compagnie teatrali, il Gruppo Teatro Pordenone e la Punto e ... a capo che sono riuscite a mettere in scena questo testo che da tempo aspettava di essere rappresentato. Nel progetto sono stati coinvolti anche attori e tecnici di altre compagnie teatrali confermando che collaborando insieme si possono raggiungere importanti obiettivi.E' quello che facciamo, come Comitato Provinciale FITA di Pordenone unitamente all'Associazione Teatrale Friulana ed al Gruppo Teatro Pordenone organizzando la Rassegna Regionale del Teatro Popolare che da ben tredici anni allieta i pomeriggi domenicali.
Non mi resta che augurare “Buon teatro”.

Franco Segatto
Presidente Provinciale
F.I.T.A. Pordenone




COMPAGNIA:
"G.T.P. LUCIANO ROCCO" e "PUNTO E...A CAPO"
di PORDENONE

AUTORE:   Giuseppe Spelladi
REGIA: Ferruccio Merisi
DATA:
 
domenica 6 novembre 2011
ore 16:00
TITOLO: "IL MORTO PER EQUIVOCO" o sia "LA VECCHIA CORBELLATA"










A leggere il titolo, e sapendo della occasione carnevalesca per cui fu scritta, si potrebbe pensare di trovarsi di fronte alla orchestrazione, e risoluzione finale, di una beffa collettiva - una corbellatio appunto - ai danni di una malcapitata, vecchia di nome, di fatto e di tradizione ... Insomma di fronte
ad una "variazione teatrale con favola" del rito brusa la vecia. Invece, tra le difficoltà del linguaggio, anzi dei linguaggi, e tra le inevitabili lungaggini ed ingenuità di uno scrittore indubbiamente colto quanto poco smaliziato, addentrandoci nella lettura emerge a poco a poco un tessuto meno ovvio e più "tragico", o più esattamente tragicornico. Attraverso il fatto che intorno alla nostra attempata colombella, fino alla rivelazione finale, ruotano solo dei complici interessati, delle vittime o dei testimoni ironici ma imbelli - e nessuna traccia di "uomini di buona volontà" per esempio - sembra quasi che lo Spelladi voglia corbellare o "carnevalizzare" un'intera piccola vecchia società, chiusa sulla oggettività cinica delle proprie relazioni "contrattuali", rispetto alle quali non c'è morale o buon senso che possano prevalere. Fino al punto che fa capolino anche una chiave di lettura opposta: la veneranda pseudo-vedova protagonista, poverina, sta semplicemente esercitando, e con arguzia e perizia, la propria libertà; a viso aperto e contro tutte le "saggezze"
apparenti. Ed è proprio su questa libertà che è lei ad essere stata ingannata, dopo una vita poco felice, da un marito forse tiranno, che alla fine riconferma l'ordine stabilito più vantaggioso per sé ...
È sulla possibilità, posso assicurare non indotta dall'esterno, di queste diverse "modernità" di lettura che ci siamo mossi, con una bella complicità di compagnia, per questo esperimento di messa in scena. Un esperimento forse un po' complesso e dettagliato rispetto al tempo a disposizione, ma sicuramente capace di restituire quel livello di "gioco dei sentimenti e delle emozioni" senza il quale nessun testo teatrale è degno di questo nome, e che poi lo porta, nel cuore di ogni spettatore,
ad esprimersi al di là delle sue stesse premesse ... nel regno degli indizi e delle domande intriganti.
Devo ringraziare per questo viaggio tutti gli attori, che hanno reso la commedia viva e divertente, e tutti i collaboratori, che hanno dato concretezza e serenità alle scommesse ispirate dal testo. Mi auguro davvero che questa corbellata possa decollare da questo Carnevale per divertire molte e diverse platee. Non è stata rimessa in piedi solo per folklore, ma per dare un'occhiata alle nostre radici e parlarci un po' di noi stessi.

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GRUPPO TEATRALE:
"COMPAGNIA DEI GIOVANI"
di TRIESTE (TS) 

AUTORE:  Agostino Tommasi
REGIA: Julian Sgherla
DATA:
 
domenica 13 novembre 2011
ore 16:00
TITOLO: "QUEL CHE VA DRENTO...GA DE VIGNIR FORA"









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Chi l'avrebbe mai detto che perfino un vizio riprovevole come l'avarizia potesse diventare un'arte? E' il caso della famiglia protagonista di questa storia, nella quale i fratelli che la compongono hanno ereditato questa caratteristica peculiare dal padre; e ciascuno di essi l'ha fatta sua, ma ognuno con le proprie modalità. L'avarizia paterna, rappresentabile come un portentoso assolo, si è quindi trasformata in un concerto per quartetto d'archi: ascoltati singolarmente appaiono incompleti, ma se suonano insieme sono in grado di creare una sinfonia incredibile di aridità morale e materiale.
Peccato che la loro "arte" verrà messa a dura prova dalla spudorata e franca allegria di un vagabondo poeta e gentiluomo che si trova, suo malgrado, ad ospitare al suo interno un inestimabile gioiello, attirando così su di sè le mire della famiglia di avaracci, consci del fatto che "...tutto ciò che entra, prima o poi dovrà uscire"! Chi lo sa che invece il confronto con uno stile di vita così diverso dal loro non vada a minare le fondamenta stessa della ricca casa, e contemporaneamente far interrogare lo spettatore su quali siano i veri valori della vita, dell'amore e del sociale..

 

 


COMPAGNIA TEATRALE:
"GRADO TEATRO"
di GRADO (GO) 

AUTORE: Edy Tonon
REGIA: Bruno Cappelletti
DATA:
 
domenica 4 dicembre  2011
ore 16:00
TITOLO: "LA VITA È UN ROMANZO"









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Ispirata alla famosa commedia La zia di Carlo di T.Brandon, è un susseguirsi di colpi di scena fatti di travestimenti e di equivoci, alla stregua delle commedie plautine.
Lo spettacolo, che debuttò nel dicembre del 1962 per la regia di Giacomo Zuberti e le scene di Augusto Cesare Marocco, fu il primo spettacolo della neo costituita filodrammatica gradese. Dopo quasi cinquant’anni da quella messa in scena, il nuovo allestimento è diretto da Bruno Cappelletti mentre le scene sono del pittore Renzo Degrassi.
Dopo Danilo o. Dissette con Mandorli in fiore e Alberto Corbatto con La sessola, l’Associazione Grado Teatro vuole ricordare Edy Tonon, raffinato poeta nel dialetto di Grado, commediografo, paroliere e attore versatile.
 



COMPAGNIA TEATRALE:
"DRIN E DELAIDE"
di RIVIGNANO (UD)

AUTORE:   Mauro Fontanini
REGIA: Mauro Fontanini
DATA:
 
domenica 11 dicembre 2011
ore 16:00
TITOLO: "DAL MIEDI...A L'È SIMPRI MASSE DI SPIETÀ"









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Dopo dieci anni dal successo di “Tanc’ di lôr a spietin il dotôr”, l’autore ha scritto una nuova commedia sulla sanità italiana che ne è l’ideale continuazione:Lo spettacolo racconta la vita di ogni giorno e le vicissitudini di un medico di famiglia alle prese con le modernità: computer, telefoni cellulari che squillano di continuo, connessioni ad internet che non funzionano. Gli spettatori rivivono sulla scena ciò che giornalmente avviene nella sala d’attesa del dottore: i litigi dei pazienti per la conquista del posto, le estenuanti attese, le chiacchiere sui vari abitanti del paese, le diagnosi strampalate e le cure più assurde che ognuno si sente autorizzato a prescrivere all’altro, perché in fondo ognuno è medico di se stesso. Si ride dei vari problemi della sanità italiana che, in chiave satirica e grottesca, viene messa alla berlina.




COMPAGNIA TEATRALE:
"ESTRAGONE"  
di SAN VITO AL TAGLIAMENTO 

AUTORE: Rilettura dal Sogno di una notte di mezza estate di W. Shakespeare
REGIA: Norina Benedetti
DATA:
 
domenica 15 gennaio 2012
ore 26:00
TITOLO: "CHE COSÈ L'AMOR?"









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La storia è ambientata in un bosco incantato. Il tutto avviene la notte prima del matrimonio tra un duca con la nobile fidanzata. Troviamo in fuga Lisa, una bella fanciulla promessa sposa dal padre a Riccardo un giovane che lei non ama, e Alessandro, il giovane che in realtà lei ama ma che il padre non accetta come futuro genero. Lisa e Alessandro decidono di scappare da quel matrimonio combinato. Riccardo cerca di inseguire la sua amata Lisa all'interno del bosco dove i due innamorati sono scappati. Riccardo però è inseguito a sua volta da Elena, da sempre innamorata di Riccardo e amica fin dai tempi dell'infanzia di Lisa, nonché colei che ha rivelato il segreto sulla fuga di Lisa e Alessandro a Riccardo, con la speranza che questo possa aver conquistato il suo cuor nonostante si dimostri molto scorbutico e scostante nei suoi confronti. In questa notte di mezza estate i quattro giovani si ritroveranno a rincorrersi, ad amarsi, odiarsi,senza sapere che dietro a tutto quel caos che vede confondere e cambiare i sentimenti di Riccardo e Alessandro, c'è il perfido e scaltro Puck. Questo folletto infatti, su ordine di Gavriel il re della notte, avrà il compito di punire la moglie Jasmine per uno sgarbo subito, sfiorando le sue palpebre con una pozione magica in grado di far innamorare la vittima del sortilegio del primo essere che si trovi davanti al suo risveglio. E sarà appunto questa pozione a cambiare la situazione tra i quattro giovani portandoli ad un susseguirsi d'equivoci e di confusione. Nello stesso tempo, una combriccola di artigiani che, per festeggiare il matrimonio del duca, vuole mettere in scena una rappresentazione popolare sul tema di Piramo e Tisbe, si riunisce nello stesso bosco per le prove dello spettacolo. Qui il folletto Puck decide di giocare uno scherzo al pasticcere Vanilio trasformandogli la testa in quella di un asino. Sarà proprio Vanilio la prima persona di cui si innamorerà Jasmine, al suo risveglio, a causa dell'effetto della pozione magica. Dopo esilaranti qui pro quo e dopo che il re della notte ritiene realizzata la sua vendetta su Jasmine, l'incantesimo viene tolto. Puck quindi risistema le cose, compresa la testa del povero Vanilio. A questo punto giunge la notizia delle nozze del duca, il pasticcere Vanilio si ricongiunge alla scarcagnata compagnia ed inizia lo spettacolo nello spettacolo: gli artigiani mettono in scena una goffa versione della tragedia da loro provata, rendendo la cosa comica, sia per l'incapacità attoriale dei personaggi sia per le improbabili soluzioni registiche da loro trovate. L'opera si conclude con il famoso monologo di Puck: se lo spettacolo non è piaciuto al pubblico, questo può far finta di aver dormito, e può quindi considerare lo spettacolo come un gran bel sogno in cui si è parlato sostanzialmente d'amore.
 




COMPAGNIA TEATRALE:
"EX ALLIEVI DEL TOTI"
di TRIESTE

AUTORE:   Bruno Cappelletti
REGIA: Bruno Cappelletti
DATA:
 
domenica 22 gennaio 2012
ore 16:00
TITOLO: "UNA CHEBA DE MATI"








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L’Italia unita ha 150 anni; Trieste vi è arrivata quasi mezzo secolo dopo. Forse era distratta. Ma quale Trieste? Quella raffigurata in “Una cheba de mati” di Bruno Cappelletti? Temiamo di sì. Trieste si può ben immaginare come una famiglia formata da persone distratte. Ciascuno è preso dai propri problemi e, distrattamente, non s’accorge che esiste un bene comune. Son tutti dei piccoli geni: chi nella fisica, chi nell’arte oratoria, chi nella musica, ma se c’è da rifare il tetto di casa aspettano che l’aiuto arrivi da zio Romano, da Roma. Mentre con un pò di buona volontà...
La commedia è allegra, non mancano le situazioni comiche, le battute spiritose, i personaggi sono simpatici, ma a farci attenzione ciò che vale di più è una comunissima dose di buonsenso.

 


COMPAGNIA TEATRALE:
"CIBÌO"
di CHIONS (PN) 

AUTORE: Aldo Presot
REGIA: Daniele Travain
DATA:
 
domenica 29 gennaio 2012
ore 16:00
TITOLO: "COSSA NASSE SOT I CAPUSSI?"









Famiglia dell'avv. Carlo Callegaris, assessore regionale, la serva sta piantando nell'orto di casa dei cavoli cappucci, mentre moglie e figlia dell'avvocato commentano. Per i racconti delle favole si sa che sotto i cavoli nascono i bambini, questa nuova piantagione, potrà avere delle influenze sulla vita della famiglia?
L'assessore sta portando avanti una battaglia di moralizzazione dei costumi, ma lui nel privato ne è proprio un fulgido esempio?
L'arrivo di una vecchia compagna di studi gli apre nuove visioni, e lo farà diventare più coerente.
 

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COMPAGNIA TEATRALE:
"I COMMEDIANTI PER SCHERZO"
di SAN CASSIANO DI BRUGNERA (PN)

AUTORE: Aldo Cirri
REGIA: Franco Segatto
DATA:
 
domenica 12 febbraio 2012
ore 16:00
TITOLO: "WWW.MEZZASALMA.IT"










La Ditta “Cavalier Annibale Mezzasalma & figlia” è un’agenzia di pompe funebri di lunga tradizione e di comprovata serietà, il cui motto è “I nostri clienti non si sono mai lamentati!”. Un giorno Addolorata, detta “Haddy” la figlia di Annibale, decide di creare un sito Internet allo scopo di pubblicizzare l’attività, i prodotti e le offerte dell’azienda, in modo da battere la concorrenza per mezzo dell’informatica. Il problema sorge quando, per un misterioso ed incredibile intreccio di percorsi web, il sito della ditta Mezzasalma, si trova agganciato al data base riservato del dipartimento controllo terrorismo internazionale della CIA, il servizio segreto americano. Nascono una serie di esilaranti equivoci soprattutto perché, mentre la Ditta Mezzasalma parla con la CIA: Central Intelligence Agency, in realtà crede di parlare con la CIA: Cimiteri Italiani Associati!
Per cui gli equivoci si moltiplicano e il divertimento è assicurato.

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Variazione nella Rassegna Regionale di Teatro Popolare

Lo spettacolo "Arsenico e Vecchi merletti" della compagnia Dietroteatro di Udine verrà sostituito dallo spettacolo "Di mummia ce n'è una" della compagnia "'Ndescenze" di Udine.

COMPAGNIA TEATRALE:
"DIETROTEATRO"
di UDINE

AUTORE:   Joseph Kesserling
REGIA: Franco Ferrante
DATA:
 
domenica 19 febbraio 2012
ore 16:00
TITOLO: "ARSENICO E VECCHI MERLETTI"









Che gente è questa che, a Brooklyn, abita nella villetta dei Brewster, ai margini del piccolo cimitero che la separa dalla casa del reverendo Harper?Due amabili zitelle, Abby e Marta Brewster, vivono con il nipote Teddy, un tipo un po’ svitato convinto di essere il presidente Teodoro Roosevelt, e sono tutte dedite alla loro attività “filantropica”. A loro si aggiungo altri personaggi, come il nipote Mortimer, critico teatrale, fidanzato con Elena che è figlia del pastore protestante reverendo Harper.Via via altri personaggi arriveranno a complicare la vicenda che, in un incalzare di colpi di scena, rivela tutti i suoi aspetti di farsa macabra, senza mai perdere le caratteristiche assurdamente divertenti che costellano questo noir brillante. Scritto nei primi anni quaranta da Joseph Kesserling è ancora rappresentato per la sua originalità e godibilità garantite da un meccanismo drammaturgico di alta precisione.



COMPAGNIA TEATRALE:
"BARABAN"
di UDINE

AUTORE:   Eugène Labiche
REGIA: Italo Tavoschi
DATA:
 
domenica 26 febbraio 2012
ore 16:00
TITOLO: "IL VIAGGIO DEL SIGNOR PERRICHON"









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Questo lavoro, presentato per la prima volta al pubblico francese nel 1860, è rimasto sulle scene francesi complessivamente quasi 100 anni, riscuotendo sempre grande successo, presentato per 450 volte soltanto alla Comedie Francaise di Parigi.
Trattasi di un classico del teatro leggero che soprattutto in Francia si è diffuso sotto l’etichetta di pochade e che ha avuto altri importanti esponenti, tra i quali va ricordato principalmente Georges Feydeau.
Devo peraltro precisare che spessissimo questo genere teatrale rimaneva un prodotto divertente, semplice e gustabile, giocato spesso sull’equivoco, facendo sicuramente divertire ma senza dare null’altro, nessun messaggio oltre al sano divertimento.
Il teatro di Eugène Labiche –al contrario- affronta sempre il mondo della  borghesia dell’epoca, punzecchiandolo e mostrandone  più difetti che pregi, concludendo però la storia con un immancabile  lieto fine e lasciando allo spettatore il piacere  del puro divertimento insieme alla cosiddetta “morale”. C’è sempre una morale nel teatro di Labiche, ecco perché questo suo lavoro dopo 150 anni dalla prima rappresentazione  ha tutte le caratteristiche per essere ancora riproposto con successo.
“Labiche scrive un teatro crudele e implacabile le cui condanne senza appello vengono pronunciate sempre in mezzo agli scrosci di risa delle platee”, così lasciò scritto Jean Dutourd, romanziere, saggista e critico drammatico francese, scomparso nel gennaio 2011.
Nel “VIAGGIO DEL SIGNOR PERRICHON” la morale che ne esce è che spesso la riconoscenza pesa non poco alle persone che hanno ottenuto piaceri o vantaggi. Alla fine pare che viva meglio chi i piaceri li fa e non chi li riceve!
Insieme alla  moglie e alla figlia, il fabbricante di carrozze Perrichon parte per una vacanza in montagna dove ne succedono di tutti i colori, un viaggio in cui la giovane figlia Henriette trova finalmente il sospirato giovane da sposare tra i due amici-rivali che fanno a gara con tutti i mezzi per accaparrarsene “la mano”. Ma c’è anche un istrionico Maggiore dei Granatieri ad inserirsi nella storia arrivando a sfidare ad un improbabile duello il Signor Perrichon. E pure il mellifluo impiegato Majorin sempre pronto a sfruttare la dabbenaggine del Perrichon fa la sua parte in questa simpaticissima  commedia dal classico lieto fine. 
 



COMPAGNIA TEATRALE:
"CANTIERE TEATRO"
di FIUME VENETO (PN) 

AUTORE: Neil Simon
REGIA: Andrea Chiappori
DATA:
 
domenica 4 marzo 2012
ore 16:00
TITOLO: "FOOLS MALEDETTAMENTE SCEMI"







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La commedia è ambientata a fine ‘800 in uno sperduto villaggio ucraino Kulyenchikev: un villaggio maledetto da “Stupidità cronica” da 200 anni. Il maestro Leon, assunto come precettore della giovane figlia del dottore del paese, arriva pieno di entusiasmo, convinto di essersi procurato un fantastico lavoro in un idilliaco villaggio. Quando arriva, però, trova della gente molto strana che fa cose molto stravaganti…..non immagina che avrà il compito di spezzare la tremenda maledizione!


 

COMPAGNIA TEATRALE:
"IL CANTAGALLO"
di PAGACCO (UD)

AUTORE: Il gruppo teatrale
REGIA: Vincenzo Spadavecchia
DATA:
 
domenica 11 marzo 2012
ore 16:00
TITOLO: "USGNOT?...NO!"









Nonostante la rassicurante certezza della bella casa, di proprietà della banca, e ubicata proprio sopra la filiale dove il marito lavora come Direttore,  la tranquilla vita di una giovane coppia di sposi viene presto sottoposta a dura prova. I due ricevono infatti, per un’errata interpretazione di un annuncio economico, un grosso pacco postale ricolmo di materiale compromettente. Sotto l'occhio sempre attento del Direttore Generale, dei concittadini e della Polizia, liberarsi dello scomodo fardello diventa un'impresa ciclopica. L’aiuto che la coppia ha a propria disposizione per disfarsi del primo e di successivi altri indesiderati “pacchi” ricevuti, si rivela, nonostante le buone intenzioni di fondo, controproducente. I protagonisti della commedia si trovano così involontariamente e loro malgrado coinvolti una serie contrattempi ed equivoci sconvenienti che rischiano di stravolgere il precario ordine costituito. E, come se non bastasse, a complicare il garbuglio, si inseriscono tre ulteriori personaggi con caratteristiche a dir poco singolari che faranno letteralmente impazzire moglie e marito. Il perbenismo con il quale quasi tutti personaggi sono mascherati, o perfino vittime, impedisce loro di poter risolvere semplicemente situazioni che naturalmente avrebbero avuto bisogno della sola sincerità ed onesta d’animo. La lingua Friulana ha, secondo noi, dato del valore aggiunto alla ilarità insita nella commedia e il favore e soddisfazione del pubblico, nei teatri finora calcati, sembra confortarci della scelta fatta. Il quasi inesistente  utilizzo di termini volgari permettono, secondo noi, la fruizione della commedia a spettatori di tutte le età.
 

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Ingressi:
unico € 3,50
bambini fino ai 10 anni gratuito


informazioni presso:

Ufficio Cultura
del Comune di Pordenone
0434 392917

Segreteria Organizzativa F.I.T.A.
346 1705638

Gli organizzatori si riservano
di apportare al programma le modifiche
che si ritenessero necessarie.