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Rassegne

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Gruppo Teatro “Oggettivamente Pazzi”
Federazione Italiana Teatro Amatori Pordenone


Rassegna
VENERDÌ... LIBERAMENTE
Ottobre - Dicembre 2008




"Venerdì… liberamente" è una rassegna che spazia dal teatro contemporaneo a quello delle origini; dalla musica rock e classica fino ad arrivare a quella etnica; dallo spettacolo circense alle tradizioni dell’Africa Tuareg. Insomma un mosaico di storia, culture, tradizioni e innovazioni in cui perdersi per ritrovarsi.
I concerti e gli spettacoli sono ad ingresso libero e avranno inizio alle ore 21.00 presso la Sala Polifunzionale di San Giovanni del Tempio – Sacile.
Il Gruppo Teatro “ Oggettivamente Pazzi” di San Giovanni del Tempio da quattro anni si occupa di creare occasioni culturali e di incontro; a partire dal 2004 ha organizzato diversi laboratori sia con i bambini e che con gli adulti utilizzando il linguaggio teatrale per coinvolgere il maggior numero di persone e creare percorsi educativi che favorissero la relazione interpersonale e la crescita individuale. Lo spettacolo di fine percorso è stato sempre il mezzo e non il fine.
Quest’anno, oltre agli ormai abituali laboratori teatrali con bambini, ragazzi e adulti, il gruppo si è impegnato nell’organizzazione di una vera e propria rassegna per favorire nuovi scambi culturali e interculturali ma anche, e soprattutto, per dare spazio ai giovani. La rassegna infatti ospita quasi unicamente compagnie e gruppi di ragazzi che spesso non trovano spazi in cui esprimersi e crescere confrontandosi con il pubblico. Tra gli obiettivi della rassegna primeggia anche il collaborare con le associazioni culturali del territorio, obiettivo raggiunto già durante la fase organizzativa. Sono da segnalare le importanti collaborazioni con il “Circolo Culturale Verdi” di Fontanafredda che si è occupato di coinvolgere le scuole di musica della provincia per gli appuntamenti musicali; con l’Associacione Culturale “Odeia” che ha inserito la rassegna nel circuito dei Teatri Associati; con l’Associazione Culturale “Via Montereale” di Pordenone per la serata Tuareg; con l’Associazione Culturale “Kaleidos” di Sacile per l’offerta dello spettacolo “UNA FINEstra naSCOSTA dalla realtà”; oltre al sostegno del comitato provinciale F.I.T.A e dell’associazione “S.O.S. Bambini ex Yugoslavia”.
Per maggiori informazioni consultare il sito www.teatriassociati.org nella sezione “Piccoli Palcoscenici”.




Sala Polifunzionale / San Giovanni del Tempio - Sacile



COMPAGNIA:
Cariotu

GENERE:     Performance di circo teatro
DATA:
 
Venerdì 24 ottobre 2008
ore 21:00
TITOLO: "PENSIERI BREVI"








Lo spettacolo che il Gruppo Teatro di San Giovanni del Tempio organizza all'interno della rassegna “Venerdì liberamente” sarà un insieme di acrobatica, danza, giocoleria, clownerie ed equilibrismo ma soprattutto sarà unico nel suo genere: esso è infatti l'inizio di un percorso di creazione, guidato dalla regia di Raimonde Peyramaure e prodotto in collaborazione alla scuola di circo FLIC. Il percorso si concluderà con la presentazione della prima nazionale a Torino a maggio 2009. La compagnia è formata da quattro giovanissimi ragazzi appena diplomati alla scuola di circo Flic di Torino.

Ingresso libero




COMPAGNIA:
Salsabastarda

DATA:
 
Venerdì 07 novembre 2008
ore 21:00
TITOLO: "CHE SALSA VUOI?"







Salsabastarda è un progetto musicale del pordenonese che spazia musicalmente dalla tradizionale disco-music anni ’70 fino al rock anni ’90, passando per le varie contaminazioni del blues e del funky. Nato nel 2007 il gruppo trae il proprio nome dalla curiosa ricetta di una salsa davvero esistente. Il paragone culinario sta a significare l’approccio giocoso ed esplorativo della musica che la band si propone di avere. Musica che viene unita, scomposta, riarrangiata per divertirci e divertire.
Formazione:
Francesca Basso > voce e cori
Marta Bianchin > chitarra e cori
Giulio Del Tedesco > basso
Claudio Gasparollo > voce e chitarra
Lorenzo Rossetti > batteria
Samuele Stefanoni > tastiere

Ingresso libero




COMPAGNIA:
Kaleydos

DATA: Venerdì 21 novembre 2008
ore 21:00
TITOLO: "una FINEstra naSCOSTA dalla realtà"






Una città,
un quartiere,
un bar,
un giardino pubblico.
Una finestra che si apre sulla quotidianità, che cerca, a suo modo di descrivere, leggere e raccontare quello che tutti noi viviamo e vediamo nelle nostre giornate, sulle nostre strade, fuori dai balconi di casa nostra e all´interno delle mura domestiche. i ragazzi del Gruppo Teatro Kaleydos, (ex Gruppo Teatro A. G. Pujati) portano in scena quest´anno pezzi di stefano benni rivisti ed inseriti insieme in un contesto creato ad hoc per l´occasione. Racconteranno il disagio, la solitudine, lo stupore l´amore, la politica, la rabbia, l´emarginazione e i piccoliincontri quotidiani permeando il tutto con un velo di ironia, di satira, atta a far leggere con più leggerezza, ma non con meno profondità, gli elementi, i personaggi e le situazioni della nostra società moderna.

Ingresso libero




COMPAGNIA:
con il Circolo culturale "G. Verdi" di Fontanafredda
Coro “I templari” di San Giovanni del Tempio
Gruppo Teatro “Oggettivamente Pazzi”
Kaleydos

DATA: Venerdì 12 dicembre 2008
ore 21:00
TITOLO: "GELINDO"






Dire un Natale significativo, oggi che i pacchidono sono pre confezionati e formalmente dovuti e graditi, non è un’impresa da nulla. Eppure, ci abbiamo provato. In tanti, alla fine. Gelindo, un Canto Cristiano per il santo Natale che Teresa Pagazzi, barciana, emigrata in Francia, trascrive accuratamente, forse a memoria, in un suo quaderno di ricordi. È un testo che scaturisce dalla penna di Andrea Cereghino, cantastorie ligure, nella seconda metà dell’Ottocento e che fonde assieme la narrazione apocrifa con la fattiva collaborazione, all’evento mistico, dell’uomo della strada, della gente comune incarnata nella figura del pastor Gelindo. Gelindo “il pastore” (come veniva definito per antonomasia) era la tipica figura del bon homme, ed era nato nella provincia piemontese, segnatamente nell’alessandrino, sul fare del Settecento, come mediatore devozionale tra l’uomo qualunque e l’evento della Natività. Che dovesse essere un pastore, nonostante il suo cappellone a cupola, la marsina, le braghe al ginocchio, i calzettoni, le scarpe con fibbia e il bastone col pomello (più cicisbeo che guardiano di pecore), era nell’alveo di una lunga tradizione che fin dai tempi di Greccio aveva consegnato al cospicuo patrimonio laudistico italiano la figura del guardiano di greggi come emblema del popolano disposto ad abbandonare, per un momento, le grevi incombenze della vita quotidiana per recarsi ad adorare il neonato Bambino. Ma Gelindo voleva essere qualcosa di più: presenza attiva nel portare a buona fine il sacro evento e lenire i disagi della coppia santa, lui che conosceva il territorio, che aveva possedimenti, che poteva consegnare una sua stalla per il riposo notturno; suscitatore di devozione, lui che sollecita la famigliola a uscire di casa per andare presto a recare omaggi al divino Infante. A questa trama è stato accostato un accompagnamento musicale che sottolinea i momenti salienti della vicenda: oneroso impegno per gli insegnanti del Circolo “Verdi”, che hanno realizzato diverse elaborazioni di materiali tradizionalmente legati alla festività del Natale, affidandoli, poi, all’esecuzione del maggior numero possibile di allievi, e al coro de “I Vociofili” e al coro de “I Templari”. Ed è così che abbiamo, in qualche modo, dato un calcio al Natale dei pacchidono preconfezionati, orientandoci a seguire un itinerario che, nell’attesa che si realizzasse, potesse farci pregustare l’importanza dell’evento.

Ingresso libero





Responsabile manifestazione:
Luca Morson
333 1355447
Drillo87@libero.it