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TEATRO IN VILLA 2010 
Settembre 2010





COMPAGNIA:
"I COMMEDIANTI PER SCHERZO"
di S. CASSIANO DI BRUGNERA

AUTORE:   Roberto Fera
REGIA: Carla Manzon
DATA:
 
venerdì 3 settembre presso il Parco di Villa Varda di Brugnera  (PN)
ore 21:00
TITOLO: "ME TOCA PAGAR ANCA LE TASSE"










“Me toca pagar anche le tasse” esilarante commedia del milanese Roberto Fera, tradotta appositamente da Franco Segatto in dialetto altoliventino è un testo che racconta una vicenda estremamente semplice: il postino Walter Bombardieri, sposato con una donna di origini meridionali e con una figlia fidanzata a un giovane nobiluomo, un giorno, di ritorno dal lavoro, si ritrova all’improvviso a dover affrontare il futuro genero, che è venuto a chiedergli ufficialmente la mano della ragazza, e la di lui famiglia nobile.
Tra bizzarri personaggi, travestimenti, sogni, aspirazioni piccolo borghesi, concretezza e saggezza popolari, la commedia si dipana in una trama ricca di sorprese e invenzioni estremamente comiche  mescolate ad una sottile vena di critica sociale.
L’autore s’è notevolmente ispirato alla commedia classica plautina e alla Commedia dell’Arte, dove, come sempre, i servi  sono quasi sempre molto più assennati dei padroni, e la loro saggezza (e nel caso di questa commedia, soprattutto  la loro generosità) riesce sempre a portare al lieto fine una trama che potrebbe finire in maniera piuttosto drammatica.

 
ME TOCA PAGAR ANCA LE TASSE           ME TOCA PAGAR ANCA LE TASSE

 


COMPAGNIA:
"TEATRI POSSIBILI"
di MILANO

AUTORE: Brian Nelson
REGIA: Corrado d'Elia aiuto regia Luca Ligato
DATA:
 
domenica 5 settembre Auditorium Concordia di Pordenone
ore 21:00
TITOLO: "HARD CANDY"










 
Non accettare mai le caramelle da uno sconosciuto”. Chi non si è sentito ammonire così da bambino? Ma se la situazione si ribaltasse? Se ad offrire le caramelle fosse una ragazzina e lo sprovveduto in pericolo fosse l'adulto? Oppure no, il contrario. Lui la adesca e lei è l'innocente vittima...
Diretto da Corrado d'Elia,  Hard Candy si presenta subito come uno spettacolo forte, una favola dark dove nulla è come sembra, dove si celano a ogni attimo insidie e sorprese, dove i protagonisti giostrano la scena in un susseguirsi imprevedibile di accadimenti, che terranno lo spettatore con il fiato sospeso fino alla fine.
Tratto da una storia vera, portata sul grande schermo nel 2005 da Ellen Page e Patrick Wilson in un film mai distribuito in Itaia,, quello che Corrado d'Elia porta in scena è uno spettacolo che indaga il mondo sommerso delle “chat”, la cronaca dei nostri giorni, la pedopornografia sommersa, i risvolti psicologici delle nostre mille facce nascoste, le pulsioni più sotterranee, i vizi segreti di cui poco comprendiamo, poco sappiamo e per nulla parliamo.

 
                                                              Evento speciale in collaborazione con la
                                                              “Scuola sperimentale dell’attore

 
HARD CANDY     HARD CANDY     HARD CANDY     HARD CANDY

 



COMPAGNIA:
"ESTRAGONE"
di SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PN)

AUTORE: Molière
REGIA: Andrea Trangoni
DATA:
 
sabato 11 settembre 2010 Auditorium Centro Culturale Aldo Moro di Cordenons
ore 21:00
TITOLO: "IL MALATO IMMAGINARIO"









 
Da molti ritenuto il capolavoro assoluto del teatro di Molière, Il malato immaginario narra le disavventure di un ipocondriaco Argan, padre di una bella figlia, marito di una donna opportunista e fedifraga e vittima di uno sciame di dottorini-avvoltoi salassatori e ciarlatani.
I guai cominciano quando, con un patto di matrimonio arbitrariamente siglato, Argan promette la figlia in moglie ad un giovane quanto babbeo dottorino di fresca laurea, in modo da potersi garantire un sereno (…e gratuito) futuro di consulti e ricette. L’ostilità della figlia, segretamente innamorata di Cléante, e la calcolata ingerenza della moglie, algida esecutrice di un piano truffaldino, finiscono per spingere il povero Argan in una fitta trama di inganni, equivoci, burle e finzioni, giocate - per lo più - sulla sua stessa burbera ed inguaribile ingenuità.
Ipocondriaco sino a rasentare la follia, Argan vive di medici e medicine, spiando ossessivamente in se stesso i sintomi di tutte le possibili malattie. Su questa base scattano i meccanismi classici della commedia: una moglie avida, una figlia il cui amore è contrastato salvo poi trionfare al momento buono in un immancabile lieto fine, un gruppo di untuosi ed infidi dottori che si nascondono dietro grandi paroloni in “latinorum”, un fratello savio e una cameriera fedele e astuta come tradizione vuole.
La tradizione, commettendo forse una forzatura, ha accomunato la malattia con la vecchiezza identificando di conseguenza il ruolo del Malato con un attore anziano o addirittura vecchio. Ma Molière in realtà lo scrive per se stesso quindi per un uomo che sta avanzando con l’età e che probabilmente ha più paura di vivere che di morire.

 
IL MALATO IMMAGINARIO

 



Ingresso gratuito
per info:

Segreteria Organizzativa F.I.T.A. Comitato Provinciale di Pordenone

cell: 346 1705638