XVI Festival Internazionale del Teatro amatoriale “Marcello Mascherini” 2025

Programma

INGRESSO – Biglietto unico Euro 8,00 – fino ad esaurimento dei posti senza prenotazione
Per informazioni Segreteria FITA
cell. 3461705638
info@fitapordenone.it – www.fitapordenone.it

tre papàSABATO 4 OTTOBRE ore 21.00
AZZANO DECIMO (PN) – TEATRO MASCHERINI

Associazione Culturale Quanta Brava Gente di Grottaglie (TA)
Tre papà e un Bebè di Antonio Grosso
Regia di Giovanni Di Lonardo

La pièce teatrale, scritta da Antonio Grosso, adattata e diretta da Giovanni Di Lonardo, ha per protagonisti tre uomini che condividono lo stesso tetto. Sono professionisti in vari settori che dopo l’università hanno deciso di vivere insieme per combattere il caro vita, ma anche e soprattutto per il legame che li unisce.
Nonostante le profonde differenze, le numerose ed esilaranti discussioni quotidiane, il loro rapporto è caratterizzato da sostegno reciproco e condivisione.
Di punto in bianco però le loro esistenze vengono stravolte da un cambiamento epocale: si ritrovano con una splendida neonata in casa. Che fare? Assecondare un ipotetico desiderio paterno? Oppure chiamare i carabinieri e denunciare quanto sta accadendo?
Dopo aver preso faticosamente una decisione – che però si rivelerà la migliore scelta possibile – entra in campo una donna, in grado di dare un’ulteriore e inaspettata svolta alla vicenda.
Sarà proprio il personaggio femminile a incarnare le istanze più delicate dello spettacolo: in quale ambiente e di chi ha bisogno un bebè per crescere bene? Chi decide cosa sia giusto o meno per una crescita serena?
Lo spettacolo mostra il lato migliore dell’umanità: quello che ha i contorni dell’empatia, della compassione, dell’accoglienza e del coraggio.

DEGUSTAZIONE DELLA SERATA Grappa distilleria PAGURA

trappola per un uomo soloVENERDI’ 10 OTTOBRE ore 21.00
PASIANO DI PORDENONE – TEATRO GOZZI

Compagnia dell’Orso di Lonigo (VI)
Trappola per un uomo solo di Robert Thomas trad. David Conati
Regia di Paolo Marchetto

Elisabeth e Daniel, sposati da tre mesi, stanno trascorrendo una vacanza in uno chalet nei pressi di Chamonix. Un giorno, Elisabeth scompare. Daniel, comprensibilmente preoccupato, si rivolge alla polizia. Il caso non sembra così difficile da risolvere ma, a seguito dell’arrivo di una donna allo chalet, si trasforma in un autentico mistero: lei sostiene con decisione di essere Elisabeth, mentre Daniel assicura al commissario responsabile delle indagini che quella donna non è la propria moglie. Chi dei due mente? E perché lo fa? Basterebbe una fotografia o un testimone per scoprire la verità, ma reperire prove schiaccianti si rivela tutt’altro che semplice.

DEGUSTAZIONE DELLA SERATA Delizie sott’olio e vini Podere GELISI

il cappello di carta

SABATO 11 OTTOBRE ore 21.00
AZZANO DECIMO – TEATRO MASCHERINI

Compagnia La Bottega dei RebArdò di Roma
Il Cappello di Carta di Gianni Clementi
Regia di Enzo Ardone

“La Bottega dei RebArdò” torna in scena ancora una volta con un testo di Gianni Clementi. Dopo i successi di “Ben Hur” e “Sugo finto” presentiamo “Il cappello di carta”, uno dei suoi testi più rappresentati e sicuramente uno dei più significativi. Il cappello di carta è il copricapo che usavano i muratori per coprirsi dalla calce e dalla polvere e l’opera narra le vicissitudini di una famiglia romana di operai. Uno spaccato storico che va da giugno ad ottobre del 1943, mesi pieni di avvenimenti particolarmente importanti, soprattutto per Roma: le sirene che scandivano la vita quotidiana, i bombardamenti della città, i rastrellamenti, la borsa nera, la carestia, le privazioni, le incertezze e la paura. Tutto ciò viene rappresentato con un sottile velo di leggerezza: trovano spazio l’amore, i desideri, le speranze, la voglia di ricominciare e una grande umanità che, tra spunti di riflessione e commozione, riescono a far ridere e sorridere, nonostante tutto. Nonno Carlo, con i figli, i nipoti e la nuora ci fanno vedere le loro vicissitudini quotidiane, mostrandoci come anche in un contesto così tragico prevalga sempre la voglia di normalità e di andare avanti.
Il testo di Clementi riesce a miscelare tragedia e leggerezza regalandoci ancora una volta una storia dove il dramma si mescola ad una comicità inarrestabile anche sotto le bombe, comicità simbolo di resistenza e speranza.

DEGUSTAZIONE DELLA SERATA Formaggio Montasio LATTERIA RIVAROTTA

Vini CONTI di PORCIA

volpone gad di trentoVENERDI’ 17 OTTOBRE ore 21.00
AZZANO DECIMO – TEATRO MASCHERINI

Compagnia G.A.D. Città di Trento di Trento
Volpone di Ben Jonson trad. Luigi Lunari
Regia di Alberto Uez

Molla dell’azione e centro di tutto l’intrigo è l’ORO. Attorno al denaro ruota l’intera vicenda, in un balletto popolato da strani bizzarri personaggi, alcuni dai nomi favolosamente animaleschi, ingordi e astuti ma alla fine tutti perdenti. Questo è “Volpone”, dove la farsa sfiora la tragedia e la beffa si tinge di inumana cattiveria. Si ride, si gioca ad essere crudeli, si sghignazza, ci si traveste e ci si inganna per restare alla fine angosciati di fronte al precipizio in cui può cadere una persona che si rende schiava della sua avidità, ossessionata dalla sete di fare quattrini. Una terribile buffonata in cui si descrive una società che – ieri come oggi –  ha posto al centro della vita il “Dio Denaro” con l’illusione che con la ricchezza si possa ottenere tutto.

DEGUSTAZIONE DELLA SERATA – CHINOMORO – Merlot Chinato

HeddaSABATO 18 OTTOBRE ore 21.00
PASIANO DI PORDENONE – TEATRO GOZZI

Teatro di Pesaro La piccola ribalta di Pesaro
Hedda Gabler di Henrik Ibsen
Regia di Mario Cipollini e Antonella Gennari

Hedda Gabler, è l’ultima eroina della galleria di donne ibseniane, ed incarna il mal di vivere e la solitudine di chi si ribella ai ruoli imposti dalla società senza riuscirvi. Scegliere di cambiare il proprio destino o decidere di non farlo, “avere il coraggio” di ribellarsi, o “dolcemente naufragare in questo mare” infinito di solitudine? Hedda manca di empatia verso gli altri, ma tutti gli altri mancano di attenzione al suo dramma, e la sua crudele attualità è proprio questa: la mancanza di empatia del nostro tempo. Hedda può apparire antipatica, ma è vigliaccamente umana: la sua attualità a nostro avviso, è proprio in questa fragilità.

DEGUSTAZIONE DELLA SERATA Delizie sott’olio CASATO BERTOIA

RAUSCEDO VINI

che pasticcio Mrs. PeachSABATO 25 OTTOBRE ore 21.00
PASIANO DI PORDENONE – TEATRO GOZZI

Compagnia della Lira di Casamassima (BA)
Che pasticcio Mrs. Peach
Testo e regia di Alessandro Iacovelli

Agli albori del novecento, Bibury, piccolo villaggio nel sud dell’Inghilterra, è rinomato in tutta la contea per la sua pasticceria. Ma dietro torte deliziose e biscotti fragranti si nasconde una commedia fatta di intrighi e desideri. La morte inaspettata di Sir. Martin, fondatore della dolce bottega, lascia la pasticceria senza eredi e il timone passa nelle mani della rigida governante Mrs. Peach. Mentre domestici e dipendenti si destreggiano tra le richieste e gli umori della nuova direttrice, l’arrivo di una lettera inaspettata agita le acque e, mentre il profumo di cannella si diffonde nell’aria, i personaggi si intrecciano in un vortice di colpi di scena. Tra spolverate di zucchero a velo e aromi caramellati, l’amaro destino della pasticceria di Bibury è appeso a un filo… sarà il dolce potere dell’amore a deciderne le sorti?

DEGUSTAZIONE DELLA SERATA Prodotti agricolo alimentari azienda FREGOLENT 

Vini Cantina SAN CARLO

SABATO 8 NOVEMBRE ore 21.00
AZZANO DECIMO (PN)- TEATRO MASCHERINI
SERATA DI GALA E PREMIAZIONI

Ospiti della serata
Gruppo Teatrale
TIRATIRACHE

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