XVII Festival Internazionale del Teatro Amatoriale Premio “Marcello Mascherini” 2026 – Vincitori e Serata di Gala
Premio
Gradimento del Pubblico
Vincitore
Quela maledeta banca
della Compagnia Dei Giovani di Trieste
Che ha ottenuto un gradimento del pubblico pari a punti 9,49
Premio
Migliore scenografia
Vincitore
Stefano Merlo della compagnia Il Satiro Teatro di Paese (TV) per lo spettacolo Fradeo sol comare luna
Con la seguente motivazione:
Entrando in sala si è colpiti da quella che sembra una catasta di bancali. A poco a poco, alzata da un argano o spostata a mano, la struttura lignea si dissolve per dare vita a una serie di fondali che accompagnano gli episodi ironici, tragici o malinconici dello spettacolo. Un ingegnoso gioco di aperture, chiusure e trasformazioni rende visibili anche i contrastanti slanci dell’animo umano.
Premio migliore attrice non protagonista
Vincitrice
Liana De Rosa della compagnia Il Dialogo di Camposano (NA) per l’interpretazione di Cristina nell’opera Le bugie con le gambe lunghe
con la seguente motivazione:
Liana De Rosa ha dato al personaggio di Cristina la forza, la sicurezza e la generosità di una donna che sa affrontare le difficoltà con saggezza popolare. La personale simpatia partenopea trova misura e profondità in un’interpretazione sicura, che nei suoi interventi esprime con particolare efficacia la colorita umanità del personaggio e la sua capacità di guardare oltre le difficoltà.
Premio migliore attore non protagonista
Vincitore
Roberto Zamengo della compagnia Teatroimmagine di Salzano (VE) per l’interpretazione dei ruoli di Giorgio Pagan e comare Faina nell’opera Le allegre comari
con la seguente motivazione:
Zamengo ci regala un’indimenticabile verve recitativa. Il roteante cambio d’abito per calarsi nei panni dei due personaggi lo trova sempre pronto a offrire al pubblico battute fulminanti, accompagnate da un sapiente uso del corpo. Una perfetta caratterizzazione con l’uso del dialetto veneziano in terra shakespeariana, che valorizza il gioco teatrale con gli altri interpreti.
Premio migliore attrice protagonista
Vincitrice
Sara Colelli della compagnia Linea di Confine di Roma per l’interpretazione di Carla nell’opera Due donne e un delitto
con la seguente motivazione:
L’attrice ha dato al personaggio di Carla tutta la vitalità prevista dal copione, esprimendo grande capacità attoriale tanto nei momenti d’azione quanto in quelli di riflessione. La naturalezza dei gesti e la precisione della mimica restituiscono con immediatezza le reazioni e le contraddizioni, contribuendo al dinamismo del rapporto d’amore e odio tra le due protagoniste.
Premio migliore attore protagonista
Vincitore
Marco Cadorin per l’ interpretazione dei ruoli di Cavallo, Violinista, El Favaro, Ciareta, el Contadin, Nicolas Dovenonso e Frate Leone nell’opera Fradeo sol comare luna della Compagnia Satiro Teatro di Paese (TV).
con la seguente motivazione:
Chiamato a interpretare diversi personaggi, a suonare e a cantare, l’attore riesce a comunicare, di volta in volta, la gioia, il dolore, l’innocenza e la disperazione, modulando movimenti, gesti, voce ed espressioni in maniera spontanea. La delicatezza e l’eleganza delle caratterizzazioni nascondono il lavoro della recitazione dietro un’estrema naturalezza grazie anche ad un dialetto che sostiene il respiro universale del racconto.
Premio miglior regia
Vincitore
Diego Ciarloni della Associazione Claet di Ancona per l’opera Magazzino 18.
Con la seguente motivazione:
Per aver raccolto con sensibilità linguaggi espressivi diversi in una narrazione unitaria, nella quale recitazione, canto, musica, immagini e cinema si fondono per creare un quadro di luci e ombre col fine di mantenere viva una memoria. La regia mette delicatamente in relazione il dolore delle persone e la presenza degli oggetti, trasformando il Magazzino 18 in un luogo di ascolto, dove ciò che è stato abbandonato racconta chi è dovuto partire.
Premio miglior spettacolo
Vincitore
LE ALLEGRE COMARI della compagnia Teatroimmagine di Salzano (VE)
Con la seguente motivazione:
La scoppiettante riscrittura dell’opera shakespeariana valorizza al meglio le capacità di tutto il cast, chiamato a ricoprire ruoli diversi nel corso dell’azione drammaturgica. La scena riecheggia il glorioso Globe e il traballante palcoscenico richiama la pedana della Commedia dell’Arte, mentre i costumi evocano liberamente il Cinquecento inglese e il Settecento veneziano. Rumori e suoni accompagnano l’azione con un ritmo che spazia dall’onomatopea dei fumetti al rap contemporaneo, mentre una leggera corona di luci ci trasporta nel mondo circense. Uno spettacolo che restituisce, nella precisione dell’insieme e nella gioia del gioco teatrale, il sapore di tutte le arti.

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