X Festival internazionale del teatro amatoriale “Marcello Mascherini” 2019

Programma

SABATO 5 OTTOBRE ore 21.00
AZZANO DECIMO (PN)– TEATRO MASCHERINI
“Compagnia dell’Orso” di Lonigo (VI)
“Le chat noir”
Testo e regia di Paolo Marchetto

Come ogni bar, anche “Le Chat Noir” è gremito di storie ed è frequentato da tipi umani di ogni genere. Le loro vicende personali – così diverse ma anche così vicine, così tragiche ma anche così drammaticamente comuni – si incontrano e si scontrano in un altalenarsi di cose dette e di cose non dette, di parole vaghe e di silenzi eloquenti. Solo che l’ingresso in scena di un inquietante personaggio mette gli avventori con le spalle al muro e obbliga ciascuno di loro a far uscire allo scoperto, nuda e cruda, la propria verità. Ma che cosa c’è di veramente… vero in ciò che ogni cliente mostra di sé? Del resto, si sa: l’apparenza, a volte, inganna…

VENERDI’ 11 OTTOBRE ore 21.00
PASIANO DI PORDENONE (PN)– TEATRO GOZZI
Compagnia “L’Armonia” di Trieste (TS)
“Una mentina?” tratto da “Il Metodo” di Jordi Calceran

Quattro manager, tre uomini e una donna, chiusi in una stanza, sono pronti a battersi, senza esclusione di colpi, per un posto di direttore generale. E’ l’estrema sintesi de “Una Mentina?”

Il crudele gioco di selezione, utilizzato dall’azienda per trovare il candidato, si fa sempre più diabolico e curioso: i quattro affrontano bizzarre prove attitudinali (ispirate a vere tecniche di selezione del personale) che sfociano in una drammatica comicità, pronti anche ad umiliarsi pur di ottenere il posto. Vengono mescolati indizi veri con piste false,  con continui colpi di scena per arrivare ad un sorprendente finale… A proposito, chi vuole una mentina?
Traduzione e regia di Riccardo Fortuna

SABATO 12 OTTOBRE ore 21.00
AZZANO DECIMO (PN)– TEATRO MASCHERINI
Compagnia “Gruppo Amici dell’Arte” di Offida (AP)
“Sganarello, medico per forza e per amore” di Francesco Faccioli
Regia di Francesco Faccioli e Scilla Sticchi

L’amore tra Lucinda e Leandro è ostacolato dall’avaro Geronte, padre di lei, convinto a darla in sposa al vecchio e ricco conte Strummolo. Per salvarsi da questo matrimonio indesiderato, Lucinda si finge affetta da una trana malattia che l’ha resa improvvisamente muta. Intanto Sganarello, un taglialegna burlone e perdigiorno, litiga violentemente con la moglie Martina, che, dopo l’ennesimo scontro, medita vendetta. Martina si imbatte per caso in Pierina e Valeria, serve di Geronte, incaricate dal padrone di andare alla ricerca di un dottore che possa guarire Lucinda. Martina ne approfitta furbescamente per descrivere loro Sganarello come il più straordinario medico del mondo, così le due serve, credendo al suo inganno, adescano il taglialegna. Dopo un iniziale diniego, Sganarello si presta infine alla finzione, incoraggiato da una bella dose di bastonate e dalla promessa di un facile e lauto guadagno. Valeria e Pierina introducono il finto guaritore in casa di Geronte. Qui la balia Giacomina, che è l’unica a essere a conoscenza della finta malattia della ragazza e della relazione segreta con Leandro, tenta in tutti i modi di persuadere Geronte ad acconsentire alle nozze dei due giovani. Sganarello diventa in breve tempo un medico molto richiesto: anche i due coniugi Assunta e Salvatore, disperati, si affidano a lui per curare la gravissima infermità della figlia. Giunta ormai la sera, Lucinda ritrova di colpo l’uso della parola e si rivolge furiosa al padre dichiarandosi determinatissima a sposare Leandro, presente al suo fianco sotto mentite spoglie. Geronte è furibondo; la sua ira giunge al culmine quando scopre la vera identità di Sganarello. Accadrà tuttavia qualcosa che salverà inaspettatamente la situazione.

VENERDI’ 18 OTTOBRE ore 21.00
AZZANO DECIMO (PN)– TEATRO MASCHERINI
Compagnia “Teatroroncade” di Roncade (TV)
“Elcandegesso” di Giuliano Bozzo

Durante la crisi economica degli ultimi anni, il dramma del licenziamento e del tracollo finanziario famigliare oltrechè psicologico personale viene vissuto in prima persona da Giansilvio Berlani, manager cinquantenne tutto d’un pezzo di una grossa azienda che, a seguito di una fusione estera, non esita a sostituirlo, dopo trent’anni di completa dedizione all’azienda. Giansilvio, uomo borioso ed arrogante, che sino ad allora aveva denigrato i poareti nullafacenti come il fratello, le frequentazioni poco consone dei figli e la poco rappresentativa professione di parrucchiera della moglie, ritenendosi comunque molto appetibile per il mercato non si preoccupa troppo, forte dei suoi investimenti fatti negli ultimi anni che gli garantiscono un sereno futuro. Ma … la dura realtà sarà un’altra! Solo la forza trascinatrice della moglie, la ritrovata unione familiare e (perché no?) un colpo di fortuna riusciranno a non far annegare Giansilvio nel burrascoso mare delle sue certezze.
Regia di Alberto Moscatelli

SABATO 19 OTTOBRE ore 21.00
PASIANO DI PORDENONE  (PN) – TEATRO GOZZI
Compagnia “Colpo di maschera” di Fasano (BR)
“A Vigevano si spacca! Storia, a tratti musicale, di chi canta Rino Gaetano”
Testo e regia di Mimmo Capozzi

“A Vigevano si spacca” è uno spettacolo teatrale originale nato dall’incontro tra i “Ricover”,un vero gruppo musicale, e Mimmo Capozzi, regista e autore teatrale, con la finalità di raccontare una storia – quella di quattro musicisti con le loro personali ambizioni, alle prese con la scaletta e con le prove all’interno di un garage, per la preparazione di un importante concerto – e le canzoni di Rino Gaetano. Quello che ne scaturisce è un intreccio teatrale e musicale tra quotidianità, l’amicizia dei protagonisti e i testi senza tempo dell’autore calabrese,prematuramente scomparso il 2 giugno 1981, ancora capaci di raccontare e trasmettere uno spaccato dell’Italia, che fu e che è restata, dal secondo dopoguerra ad oggi. “A Vigevano si spacca” è stato rappresentato in prima nazionale il 3 e 4 novembre 2017 al Teatro Kennedy di Fasano, raccogliendo critiche esaltanti ed entusiasmanti, in particolare per il merito di aver offerto insieme a 90 minuti di intrattenimento, numerosi spunti di approfondimento e di riflessione sui testi, gli argomenti e le tensioni politiche e storiche decodificate nelle canzoni di Rino Gaetano. Quest’ultimo bollato come autore “non sense” dai propri contemporanei e destinato ad essere costantemente riscoperto, analizzato e mai banalizzatodalle generazioni di oggi su cui il cantautore aveva già “profetizzato” qualche anno prima di morire.

SABATO 26 OTTOBRE ore 21.00
PASIANO DI PORDENONE – TEATRO GOZZI
Compagnia “La corte dei Folli”di Fossano (CN)
“Nel nome del padre” di Luigi Lunari
Regia di Stefano Sandroni

Una donna ed un uomo si ritrovano in una sorta di limbo, un “non-luogo” e “non-tempo” che i due sono costretti a condividere con l’intento di liberarsi dal proprio drammatico passato per adire finalmente ad una meritata pace eterna. Rosemary e Aldo, realmente esistiti, provengono da due mondi opposti e sono figli di due famosi uomini politici, di contrapposte posizioni ideologiche, che hanno segnato la storia. Lei figlia di un diplomatico capitalista, vero e proprio protagonista del mondo del potere e del danaro, lui figlio di un leader comunista, perseguitato politico costretto all’esilio all’estero per molti anni. Entrambi i figli sono rimasti irrimediabilmente schiacciati dalla personalità e dalle ambizioni – pur così diverse – dei loro padri, pagando un prezzo durissimo. Una “commedia sentimentale” – come la definisce Lunari stesso – che si sviluppa nel dramma di questi due personaggi che si svelano gradualmente, attraverso un dialogo serrato e liberatorio a tratti ironico, tenero, duro e commovente, che li porterà, nel comune addormentarsi nella morte, verso un meritato lieto fine.

non c'e duoSABATO 9 NOVEMBRE ore 21.00
AZZANO DECIMO (PN)– TEATRO MASCHERINI
SERATA DI GALA E PREMIAZIONI
con la partecipazione della coppia cabarettistica
NON C’E’ DUO SENZA TE

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